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Festival "DI VOCI E DI SUONI" 2010

Festival "DI VOCI E DI SUONI" 2010
La locandina della terza edizione

sabato 22 settembre 2007

AMISTRADA incontra il gruppo di amicizia di Caprarola


Maria Elena, Kenia arrivano dal Guatemala, il loro viaggio in Europa parte da qui.

AMISTRADA incontra il gruppo di amicizia di Caprarola.
L’incontro che aspettavamo è “alle porte”.
Le due ragazze, scelte come rappresentanti del movimento MOJOCA _ Movimiento Jovenes de la calle di Città del Guatemala_, Venerdì 28 Settembre 2007, verranno a Caprarola per raccontarci la loro vita nelle strade di Città del Guatemala.
Maria Elena e Kenia saranno accompagnate dall’illustre Professor Gérard Lutte, presidente e fondatore del MOJOCA, insieme con lui, dopo averci fatto visita a Caprarola, continueranno il loro viaggio in Italia ed in Europa.
Kenia e Maria Elena, porteranno altrove i racconti della loro vita difficilissima e delle esperienze durissime che, purtroppo, condividono tutti i giorni con tanti altri ragazzi come loro.
Ascoltando le esperienze di Kenia e Maria Elena, noi potremo spingere lontano il nostro sguardo, di là dell’oceano, aprendoci ad una realtà che “dovremmo” proprio conoscere meglio.
Un altro motivo per riunirci è ancora ricordare insieme il nostro caro amico Maurizio Bruziches che è stato coofondatore dell’AMISTRADA e s’impegnava, come volontario, con quest’organizzazione che ha lo scopo di aiutare e sostenere i ragazzi di strada guatemaltechi.
Ripetendo le parole di Remo Marcone, Presidente di AMISTRADA: “…sarà un incontro per ricordare Maurizio insieme, nel modo che lui avrebbe voluto: continuando a sognare e ad impegnarsi per realizzare un mondo migliore e più giusto”.

Ciao a tutti, a Venerdì!


VENERDI’ 28 SETTEMBRE “2007, Sala del Teatro del Convento dei Carmelitani Scalzi della Chiesa di Santa Teresa di Caprarola - ore 18.00 -.

martedì 3 luglio 2007

Notizie importanti dai nostri amici di AMISTRADA






Amistrada ci ringrazia




Qui a Caprarola, in questi giorni, è affissa in vari punti una lettera che ci ha inviato Remo Marcone Presidente dell’Associazione Amistrada.
Vogliamo pubblicare questa lettera anche noi, Compagnia Teatro Popolare “Peppino Liuzzi” di Caprarola, nel nostro blog.
E’ una lettera di ringraziamento che ci riguarda, perché siamo cittadini di Caprarola, perché siamo amici di Maurizio e di Amistrada. Insieme alla lettera pubblichiamo anche una copia del bollettino del versamento eseguito da Felice, il papà di Maurizio.
E’ il versamento a favore di AMISTRADA.di tutte le donazioni raccolte in questi pochi giorni trascorsi dalla scomparsa del nostro amico Maurizio


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Roma, 16 Giugno 2007
Cari Rita e Felice, Laura e Mario
cari parenti, amici di Maurizio e cittadini di Caprarola

nei giorni scorsi abbiamo ricevuto la vostra generosa donazione di 3000 (tremila) euro in ricordo e a nome del nostro caro amico Maurizio, che ci ha lasciato da poco più di un mese.
Tale somma verrà impiegata per le diverse attività del MOJOCA ( Movimiento Jovenes de la calle, di Città del Guatemala) a favore delle ragazze e dei ragazzi di strada: cibo, assistenza medica e psicologica, scuola, formazione professionale ecc.
Alla fine di Settembre, due ragazze di strada (scelte dal movimento) e il professore Gèrard Lutte (fondatore di Amistrada, professore di Maurizio e suo amico) verranno in Italia e in Europa per una serie di incontri e mi auguro che uno di questi possa avvenire a Caprarola, per ricordare Maurizio insieme, nel modo che lui avrebbe voluto : continuando a sognare e ad impegnarsi per realizzare un mondo migliore e più giusto.




Per tutti i soci, gli amici e le amiche
di Amistrada
Remo Marcone




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Noi saremmo felici se uno di questi incontri si realizzasse qui a Caprarola,
potremmo ascoltare le ragazze mentre ci raccontano le loro esperienze; noi potremmo sapere ciò che succede nelle strade di Città del Guatemala direttamente dalle ragazze che ci vivono e da Gèrard Lutte che, insieme a tanti altri volontari come Maurizio Bruziches, le aiuta concretamente da vicino.




lunedì 2 luglio 2007

La nostra lettera a Maurizio



Questa è lettera che noi della Compagnia Teatro Popolare “P. Liuzzi” abbiamo inviato a Maurizio dopo la sua scomparsa, l’ha scritta, per tutti noi, Romolo Passini.
E’ una bellissima lettera che esprime ciò che abbiamo provato tutti dopo aver saputo che non sarebbe mai più tornato Maurizio: ” il nostro suonatore di organetto”.
Abbiamo cercato insieme di superare il nostro dolore cercando di mantenere viva la sua presenza tra noi, portando avanti ciò che, con la sua scomparsa, è rimasto, per così dire, “a metà”.



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Mittente: Compagnia Teatro Popolare “P. Liuzzi”
Destinatario: Maurizio


Caro Maurizio, l’altra sera, quando te ne sei andato dopo le prove, hai dimenticato
delle cose, giù nella sede.
Qualcuno ti ha rincorso, ma tu eri già partito. Quanta fretta però!
Vabbè, hai ragione: vieni apposta da Roma, poi devi ritornare…
- Ma adesso con tutte queste cose, noi, che ci facciamo?
- Mettiamole in uno scatolone e buonanotte!
- Prima diamoci un’occhiata…
- Cosa vuoi che ci sia…
- Comunque non ti riguarda.
- Lo dici tu… e questo cos’è?
- Un pezzo di carta, non lo vedi?
Un foglio bianco, anzi no, perché in realtà c’era scritto qualcosa:
- Le cose belle che ci vengono in mente, scriviamole qui sotto… e poi facciamole.
C’erano anche delle partiture per organetto… e poi un sacchetto, pieno di tante cose:
dignità, chiarezza, tanta voglia di sapere, molta repulsione nei confronti dell’ignoranza… quella attiva, la più pericolosa. Ma anche qualche dubbio, un bel po’ di rabbia e tanta delusione, e ancora, un po’ di serenità, tanta amicizia e un buon bicchiere di vino che ci piace sempre, e riscalda i cuori.
C’era anche una foto dei tuoi bambini, i bambini di strada, quelli dei berretti che abbiamo venduto durante la festa del tesseramento – che sei proprio fissato co’ ‘sta festa del tesseramento, lasciatelo dì’ – però via, avevi ragione tu, ci siamo divertiti un sacco.
Beh, insomma, che vuoi fare? Ci rivieni o no a prenderti ‘sta roba?
Ma sai che ti dico? Quasi quasi ci ripenso. Lasciala qui, non preoccuparti, te la custodiremo noi, anzi, invece di metterla dentro lo scatolone la terremo fuori, in mezzo ai piedi, in modo da inciamparci ed essere costretti a raccoglierla tutti i giorni, a riscoprirla e a pensare. Per non correre il rischio di dimenticare, nemmeno per un attimo, l’indispensabile rompiscatole che sei.
Un abbraccio infinito dai tuoi compagni di avventura.
Ciao Maurizio.

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A distanza di due mesi dalla sua scomparsa pubblichiamo questa lettera.
Dal giorno della sua scomparsa, il 2 maggio 2007, abbiamo realizzato ancora molte cose insieme a Maurizio, nonostante lui non ci sia più.


Ci rendiamo conto che potrà sembrare un’assurdità, ma …è proprio così!

venerdì 11 maggio 2007

giovedì 10 maggio 2007

Ciao Maurizio



Ciao Maurizio

Il giorno due Maggio 2007, purtroppo, Caprarola perdeva una delle persone più interessanti, un uomo giovane, capace, intelligente e brillante, Maurizio Bruziches.

Maurizio era un ragazzo che col suo lavoro ha alleviato, con perizia, competenza e amore, i disagi e le sofferenze di tanti bambini e delle loro famiglie. Maurizio dedicava il suo tempo libero agli altri impegnandosi su tanti fronti sociali e culturali. Maurizio metteva a disposizione degli altri tutta la sua energia costruttiva sia mentale sia fisica, era sempre dalla parte dei più deboli. Maurizio andava dall’altra parte della terra per aiutare i ragazzi e le ragazze di strada, per stare vicino a loro, perché voleva aiutarli a costruirsi un futuro di speranza. Maurizio s’impegnava per migliorare la comunità di Caprarola nella quale era nato, Maurizio era partecipativo, Maurizio era creativo, Maurizio era paziente, Maurizio era costruttivo.
Maurizio era psicologo, psicoterapeuta, cofondatore dell’associazione Amistrada, Maurizio era presidente della Compagnia di Teatro Popolare “Peppino Liuzzi” di Caprarola, autore di testi teatrali, regista teatrale, attore, musicista e molto altro ancora.
Il Dottor Gérard Lutte, Presidente dell’Associazione Amistrada, nonché suo professore universitario, nella lettera di saluto che gli ha dedicato dopo la sua morte, lo definisce così: “Maurizio era un sognatore, un ribelle, un non conformista, un cuore inquieto come tutti i cuori che non si rassegnano di fronte all'ingiustizia. Per il suo indirizzo elettronico aveva scelto Tiburzi, il nome di un bandito, come si chiamano abitualmente quelli che non accettano l'ingiustizia e la prepotenza. Maurizio amava la natura, era un ottimo cuoco e gli piaceva accogliere gli amici attorno alla sua tavola. Maurizio suscitava la meraviglia e l'amicizia delle ragazze e ragazzi, talmente era alto e amichevole, un gigante con il cuore puro di un bambino. Maurizio ci hai lasciato troppo presto, senza alcun preavviso. Ci mancherai tantissimo ma sentiremo accanto a noi la tua presenza nel nostro impegno per la giustizia, per appoggiare la ribellione delle ragazze e dei ragazzi umiliati e schiacciati dal disordine mondiale che adora il potere e il danaro e disprezza le persone umane”.
Maurizio era quell’amico che ci osservava pazientemente e quando capiva che ne avevamo bisogno riusciva a cambiare il nostro stato d’animo.
Noi lo ringraziamo per quello che ci ha dato, per l’esempio di vita che ha lasciato.
Per noi era soprattutto l’Amico che avevamo con noi, l’amico delle cose serie e l’amico delle grandi risate, Maurizio era una nostra risorsa d’umanità.
Maurizio è l’amico che ci manca e la sua morte ci dà dolore e tanta tristezza.

Questo era Maurizio per le persone che lo conoscevano bene e così vogliamo che Maurizio si ricordi.

Gli amici e le amiche di Maurizio Bruziches!


Per Maurizio AMISTRADA era, come la chiamava lui, “la mia associazione”, ora è un po’ anche “nostra”, per questo ve ne vogliamo parlare, per continuare, anche noi, il percorso intrapreso da Maurizio verso i ragazzi di strada.
Amistrada si occupa dei ragazzi che, a gruppi, vivono nelle strade di città del Guatemala, come milioni di loro altri coetanei nelle metropoli del mondo, per mancanza della famiglia o per fuggire da condizioni di vita insopportabili nelle baraccopoli.
Desideriamo ricordare che in occasione della denuncia dei redditi è possibile donare il 5 per 1000 ad AMISTRADA cf 97218030589
Oppure effettuare versamenti su CCP n. 42561035
O bonifici bancari a Banca S. Paolo IMI, Agenzia n. 10, ABI 1025, CAB 3210, CC 5816, intestati a: RETE DI AMICIZIA CON LE RAGAZZE E RAGAZZI DI STRADA, ONLUS, Piazza Certaldo 3, int 31, 00146 ROMA.

Per qualsiasi approfondimento potete visitare il sito:
www.amistrada.net

oppure chiamare il
-Comitato di gestione Piazza Certaldo 3, 00146 Roma telefonando al numero - Tel/Fax 0655285543-

Se tu puoi,
dona qualcosa ad AMISTRADA, anche un piccolo contributo può servire a cambiare un destino!

Gérard Lutte per Maurizio Bruziches

Questa è la lettera che Lutte ha scritto per la morte di Maurizio

lettere 2007 maggio 3 - per Maurizio Bruziches
Care amiche ed amici,
a poche ora dalla partenza per il Guatemala, con profonda tristezza vi devo comunicare che il nostro caro amico Maurizio Bruziches ci ha lasciato, il primo maggio scorso, vittima di un infarto folgorante.

Maurizio era tra i fondatori di Amistrada ed era coordinatore del gruppo di Viterbo. Il 17 marzo scorso aveva partecipato alla nostra ultima assemblea generale, intervenendo nel dibattito per migliorare la bozza del nuovo Statuto. Quel giorno Maurizio mi disse che aveva intenzione di tornare in Perù per realizzare il sogno che aveva da tempo di organizzare una casa di accoglienza per i bambini delle campagne del Perù.
Maurizio fu uno dei miei studenti di psicologia e partecipò ad un viaggio di studio in Guatemala nel 2001. Era il leader nel gruppo. Suscitava la meraviglia e l'amicizia delle ragazze e ragazzi, talmente era alto e amichevole, un gigante con il cuore puro di un bambino.
A Caprarola organizzò, con un gruppo teatrale di cui faceva parte, vari spettacoli per il Movimento, i mercatini dei prodotti artigianali del Mojoca.
Era un sognatore, un ribelle, un non conformista, un cuore inquieto come tutti i cuori che non si rassegnano di fronte all'ingiustizia. Amava la natura e ci ha invitato varie volte nella casa in piena campagna dove viveva spesso da solo. Era un'ottimo cuoco e gli piaceva accogliere gli amici attorno alla sua tavola.
Per il suo indirizzo elettronico aveva scelto Tiburzi, il nome di un bandito, come si chiamano abitualmente quelli che non accettano l'ingiustizia e la prepotenza.
Maurizio ci hai lasciato troppo presto, senza alcun preavviso. Ci mancherai tantissimo ma sentiremo accanto a noi la tua presenza nel nostro impegno per la giustizia, per appoggiare la ribellione delle ragazze e dei ragazzi umiliati e schiacciati dal disordine mondiale che adora il potere e il danaro e disprezza le persone umane.
Ai suoi genitori e fratelli, alle sue numerose amiche ed amici, vorrei dire che condivido il loro immenso amore e la loro speranza. Maurizio ha trovato la pace. Lo vedo come sta ora,giovane di una risplendente bellezza, di questa bellezza commovente dei giovani quando amano e sono amati. Sta in piedi di fronte a Dio, lo guarda negli occhi e lui non distoglie lo sguardo (dal libro di Giobbe).
Gerardo Lutte

Gerard Lutte di origine belga, da molti anni in Italia, docente universitario di Psicologia dell'eta' evolutiva, ha partecipato a Roma alla vita e alle lotte degli abitanti di una borgata di baraccati e di un quartiere popolare e ad un lavoro sociale con i giovani piu' emarginati; collabora con movimenti di solidarieta' ed esperienze di accoglienza; ha promosso iniziative mirate e concrete di solidarieta' internazionale dal basso e di auto-aiuto, con particolar riferimento alla situazione centroamericana, di impegno di liberazione con i giovani e soprattutto le bambine e i bambini di strada.Tra le opere di Gerard Lutte: Quando gli adolescenti sono adulti... I giovani in Nicaragua, Edizioni Gruppo Abele, Torino 1984; Sopprimere l'adolescenza?, Edizioni Gruppo Abele, Torino 1984; Psicologia degli adolescenti e dei giovani, Il Mulino, Bologna 1987; Dalla religione al vangelo, Kappa, Roma 1989; Cinquantanove ragazze e ragazzi di strada con Gerard Lutte, Principesse e sognatori nelle strade in Guatemala, Kappa, Roma 1994 (ne e' stata successivamente pubblicata una seconda edizione aggiornata).

venerdì 4 maggio 2007

domenica 11 febbraio 2007


SODACCIO



"SODACCIO"
Storia in dialetto caprolatto
Scritta e diretta da Romolo Passini.
La storia racconta di fatti realmente
accaduti a Caprarola agli inizi del secolo scorso. L'autore, Romolo Passini, per la ricerca storica si è avvalso della collaborazione del "Centro Studi e Ricerche" di Caprarola.
Si tratta di una storia ambientata nel nostro paese agli inizi del Novecento, dove in una famiglia si attende...



martedì 23 gennaio 2007

Tante persone!!!


Abbiamo dimenticato qualcuno? Perdonateci possiamo rimediare!
Scriveteci e sarete inseriti nell'elenco!
Siete nell'elenco ma non volete che il vostro nome o una vostra immagine sia pubblicata?
Scusateci, possiamo rimediare!
Scriveteci e sarete cancellati!

tutti... o quasi!!

Ecco l’elenco (sicuramente incompleto) di coloro che hanno partecipato, in questi molti anni, agli spettacoli dellaCompagnia Teatro Popolare “P. Liuzzi” di Caprarola

A
Carlo Aletti Compositore di musica
B
Angelo Belli Attore Corista
Donatella Belli Corista
Guido Belli Strumentista
Elena Benelli Scenografa Costumista
Ermellina Benelli Costumista
Loredana Blasi Aiuto Scenografo
Silveria Boltrini Corista
Alessandro Borgna Attore
Angelo Borgna Attore Regista
Ennio Borgna Attore
Franco Borgna Attore e Compositore di musica
GiacomoBorgna Chitarrista
Luigi Borgna Attore
Maria Vittoria Bosco Coreografa, Maestra di danza
Mario Bozzo Scenografo
Maura Brancaleoni Aiuto Scenografo
Agostina Brunetti Costumista e Attrice
Danilo Brunetti Attore
Donato Brunetti Attore
Paolo Brunetti Attore
Sergio Brunetti Strumentista
Corona Bruziches Attrice
Graziella Bruziches Attrice
Maurizio Bruziches Attore, Autore, Regista
Paola Bruziches Attrice
Renato Bruziches Scenografo
Teresa Bruziches Suggeritrice
Benedetta Bruzziches Attrice
C
Luigi Canale Compositore e M.tro di Banda
Antonietta Cangani Attrice
Cesare Cangani Collaboratore
Giovanni Cangani Tecnico Audio e luci
Luigia Cannone Truccatrice e Corista
Domenico Carassai Aiuto scenografo
Luisa Chiavari Attrice
Giuseppe Chiodo Strumentista
Antonio Chiossi Attore
Arcangelo Chiossi Corista
Claudio Coletta Attore
Tommaso Coletta Aiuto Scenografo
Bruna Colopardi Attrice
Francesco Colopardi Tecnico Audio e luci
Mariolina Cristofori Corista e Costumista
Miriam Cristofori Cantante e Attrice
Pina Cristofori Corista e Costumista
Silvia Cristofori Attrice
Sonia Cristofori Attrice
Teresa Cristofori Attrice
Terzo Cuzzoli Attore
D
Lucia D’ Amato Aiuto scenografo
Mario De Viti Attore Trovarobe-Dir. di scena
Patricia di Biagi Attrice
Armando Di Marino Attore
Carmela Duca Attrice
F
Francesco Fabrizi Strumentista
Nella Fantacci Costumista
Mario Ferri (Bianchino) Attore e Capo facchino
Tiziana Ferri Attrice
Luigi Fratoni Chitarrista
Luigia Fratoni Comp. di musica e Flautista
G
Elisabetta Gasbarri Costumista Trovarobe
Giovanni Gagliardi Collaboratore
Giuseppe Gentilucci Musicologo
Maria Gentilucci Consulente Storica
Mario Chirighini Attore e Autista
Gino Giorgi Strumentista
Giuseppe Giorgi Attore
Domenico Girelli Attore
Romolo Girelli Attore
Antonio Giuggiolimi Attore
Daniela Giuggiolini Attore
Filippo Graziani Chitarrista
Melissa Graziani Attrice
Natale Graziani Mandolinista
Natalia Graziani Attrice Truccatrice
Rodolfo Graziani Strumentista
I
Corrado Ialongo Attore
Luigi Ialongo Attore Truccatore
Siro Incanti Strumentista
Vittorio Incanti Attore
Patrizio Iozzoli Fotografo di scena
L
Ersilio Leone Attore
Katuscia Lipperi Attrice
Massimo Liuzzi Tecnico audio e luci
Peppino Liuzzi Regista
Valeria Liuzzi Trovarobe e Corista
Augusto Loppi Oboista e Arrangiatore musicale
Francesco Loppi Oboista
Marco Loppi Flautista
Maria Loppi Collaboratrice Scenografa
Sandro Loppi Musicologo
Alessandro Lucarelli Regista
M
Claudio Magni Attore
Gianna Magni Corista
Giuseppe Magagnini Tecnico audio-luci
Stefania Marcelli Attrice
Antonio Marchini Attore
Quinto Mariangeli Strumentista, Tecnico di scena
Sergio Mariangeli Strumentista
Francesco Mariani Attore
Umberto Marino Attore
Paola Marinuzzi Scenografa, Suggeritrice
Bruno Mascagna Strumentista
Claudio Mascagna Tecnico Audio
Cristina Mascagna Corista
Gabriela Mascagna Direttore di scena
Ignazio Mascagna Attore
Marco Mascagna Attore
Pompeo Mascagna Attore
Giovanni Mattei Strumentista
Carmela Mechilli Attrice
Gianluca Mei Attore
Aurelio Meneschincheri Attore
Ginevra Mengarelli Attrice
Lorenzo Mengarelli Attore
Alessandra Menghi Attrice
Filippo Menghi Tecnico luci e suono
Clara Mezzetti Danzatrice
Danila Moneta Attrice, Scenografa
Luigi Moneta Attore
Palmira Moneta Costumista
Simona Monti Attrice
Giovanni Moretti Attore e Bassista
Alessandro Morganti Autore e Attore
N
Alvaro Nardi Attore
Franco Nardi Strumentista
Otello Narduzzi Mandolinista
Alessio Novello Tecnico luci e suono
Augusto Nunzi Macchinista
Sonia Nunzi Attrice
P
Gianfranco Paolelli Strumentista
Michele Paolelli Strumentista
Marcello Pascale Attore
Camillo Pasquali Attore
Gianfranco Pasquali Attore
Mauro Pasquali Attore
Eugenio Passini Attore
Letizia Passini Attrice
Luciano Passini Fotografo di scena
Margherita Passini Attrice
Mauro Passini Attore
Romolo Passini Attore, Autore, Regista
Francesco Pece Attore
Giuseppe Pece Aiuto Scenografo
Alberto Pecorelli Chitarrista
Angelo Pecorelli Attore, Autore, Regista
Aurelio Pecorelli Attore, Strumentista
Dario Pecorelli Attore, Chitarrista
Maria Pia Pecorelli Attrice
Luigi Pecorelli Strumentista
Paolo Pecorelli Direttore di scena
Rodolfo Pecorelli Attore Strumentista
Romeo Pecorelli Flautista
Ubaldo Pecorelli Strumentista
Camillo Perugini Attore
Alessandra Perugini Attrice
Paolo Perugini Aiuto Scenografo
Rodolfo Perugini Attore
Pietro Pietrelli Suggeritore
Domenico Pontuale Poeta dialettale in ottave
Pietro Pontuale Poeta dialettale in ottave
Bruno Porcacchia Chitarrista
Giuseppe Proietti Attore
Angela Pulcinelli Attrice
Antonio Pulcinelli Strumentista
Callisto Pulcinelli Strumentisti
Francesco Pulcinelli Attore, Maestro d'armi
Lea Pulcinelli Costumista
Lorenzo Pulcinelli Attore
Rossano Pulcinelli Suggeritore
Silvestro Pulcinelli Attore
R
Ersilia Rocchi Tecnico audio-luci
Massimo Rotatori Attore
S
Enrico Sabatucci Attore
Francesco Sabatucci Attore
Ottavio Sabatucci Autore e coordinatore
Claudio Salvatori Scenografo
Augusto Santaquilani Attore
Egidio Santaquilani Scenografo
Giacinto Santinelli Scenografo
Artemio Sbarra Attore
Patrizio Scatolini Strumentista
Luigi Scotolati Attore
Vincenzo Simeoni Strumentista
Paolo Stefani Compositore, M.tro di musica e di Banda
Filippo Stelliferi Attore
T
Angelo Tareti Attore
Gastone Tartarini Scenografo
Adele Totonelli Attrice
Carlo Totonelli Scenografo
Vittorio Totonelli Attore
Gianni Tossini Attore, Strumentista
Danilo Tossini Attore
Bruno Turchetti Attore
Sandro Turchetti Chitarrista
V
Amedeo Vincenzi Strumentista
Giovanni Vincenzi Attore
Marcello Vincenzi Attore
Z
Chiara Zega Attrice
Francesca Zega Attrice
Olindo Zega Autore musicale (Concolina)
Claudio Zenoni Attore
Francesco Zenoni Attore
Mauro Zenoni Attore
Stefania Zenoni Attrice, danzatrice

Breve storia della Compagnia Teatro Popolare "Peppino Liuzzi" di Caprarola

È difficile raccontare in poche righe la vita di una Compagnia che esiste da trentasette anni, e che quindi può essere considerata a tutti gli effetti la più “anziana” fra quelle esistenti nella Provincia di Viterbo.

La sua storia comincia nel 1972 e da quella data ha visto militare fra le proprie fila centinaia di persone, portando in scena decine di testi. Da subito fu fatta la scelta di recitare in dialetto caprolatto, non tanto per una moda dell’epoca o per un fatto di praticità, ma perché questo era il linguaggio che i nostri genitori ed i nostri nonni usavano per raccontarci le loro storie e quindi anche la nostra.

Elemento caratterizzante è sempre stato quello di non essere una filodrammatica, ma una Compagnia che mette in scena testi originali scritti dagli stessi componenti, oppure adattamenti da classici come: “Sogno di una notte di mezza estate”; “Ruzza, ruzza, Ruzzante”;” Torquato è pazzo!”, che comunque in un modo o nell’altro vanno ad esplorare le realtà quotidiane di una comunità come quella caprolatta che potrebbe benissimo essere paragonabile a qualsiasi altra realtà della provincia italiana. Fondamentale è stato l’incontro, all’inizio degli anni ottanta, con l’autore e regista Umberto Marino, che ha portato prima alla realizzazione di alcuni drammi radiofonici RAI (I fioretti di S.Francesco; Sogno di una notte di mezza estate; Soldatino di piombo; 06/7016494), per poi continuare con il teatro (L’ultima sigaretta; Peppini, quattro filosofi di nome Peppino) ed infine con il cinema e la fiction (Cominciò tutto per caso; Cuore cattivo; L’ultima sigaretta; Ultimo banco; S.Antonio di Padova; Il bambino di Betlemme; La fiamma sul ghiaccio). Frutto di questa intensa collaborazione, anche le due rappresentazioni teatrali portate in scena al Teatro Parioli di Roma: De tutti li colori; Lo campanello de casa mia.

Qualche estate fa, La Compagnia, in collaborazione con il comitato Festeggiamenti Sagra della Nocciola, ha organizzato l’ennesima edizione di “Camminando e Teatrando”, manifestazione molto singolare che consiste nel rappresentare le varie scene teatrali dello spettacolo in altrettanti angoli, molto suggestivi, del centro storico di Caprarola, collegandole attraverso percorsi ricchi di storia e di cultura, narrati e commentati dal locale “Centro Studi e Ricerche”. Visto il successo accordatole dal pubblico, questa manifestazione verrà probabilmente riproposta anche nei prossimi anni. Oggi la Compagnia è composta per lo più da giovani che al tempo delle prime rappresentazioni non erano ancora nati, e senza dubbio è questo, fra tutti, il più grande successo che abbia mai ottenuto.

Romolo Passini