sabato 26 giugno 2010
venerdì 18 giugno 2010
Sabato 26 Giugno 2010, Palazzo Farnese, Presentazione-spettacolo del Libro-intervista alla Compagnia Teatro Popolare "Peppino Liuzzi"
Compagnia Teatro Popolare “Peppino Liuzzi”
Intervista su tradizione, continuità e trasformazione
Intervista su tradizione, continuità e trasformazione
a cura di Antonello Ricci e Alfonso Prota
David Ghaleb Editore

Parliamo di noi, un po’ in dialetto e un po’ no.
Il discorrere è veloce i ricordi si accavallano e si confondono, ciarliamo di noi e ridiamo. L’ultima volta però le nostre chiacchiere hanno avuto un testimone esterno, La BANDA del RACCONTO.
La BANDA ci ha un po’ provocato per farci parlare, poi, ha scelto di scrivere quello che spesso, tra noi, rievochiamo e diciamo, ma che, molto probabilmente, noi, non scriveremmo mai.
Il metodo è l’intervista, lo strumento è il racconto e, nel racconto, entrano i ricordi, le emozioni e le riflessioni sulla vita della nostra compagnia di teatro popolare.
Il gioco di composizione che fissa le voci nella scrittura è di Antonello Ricci e Alfonso Prota, le trascrizioni sono di Marco D’Aureli, la prefazione è di Marcello Arduini.
L’appuntamento è per
Sabato 26 Giugno 2010, ore 18.00
Caprarola VT, Palazzo Farnese
Spettacolo – presentazione del libro
Regia di Antonello Ricci
e, per concludere, un aperitivo!
ingresso gratuito
giovedì 17 giugno 2010
giovedì 30 luglio 2009
Festival Di Voci e di Suoni, CIRCO DIATONICO. Cortile di Palazzo Farnese, Caprarola - VT, Sabato 1 Agosto 2009

Sabato 1 Agosto 2009
CIRCO DIATONICO
Clara Graziano, organetto e voce
Gigi Capone, giocoliere
Gabriele Coen, sax soprano e clarinetto
Giovanni Lo Cascio, batteria e percussioni
Rosario Liberti, basso tuba e trombone
Andrea Pandolfo, tromba e flicorno
Giocolieri e una piccola banda di fiati, percussioni e organetto per armonie e acrobazie dello spettacolo viaggiante tra etnojazz, klezmer, gitano e Acrobazie. L'allegria e la malinconia, la magia del circo, la poetica del viaggio continuo, il brivido del trapezio, la baraonda anarchica del clown, l'eleganza incosciente dell'equilibrista... Trasferite tutto questo in musica, in un funambolico swing gitano che non è insensibile ai richiami della musica popolare italiana, del
klezmer e del jazz. Una sarabanda di fiati e percussioni scatenata intorno all'organetto di Clara Graziano, autrice dei brani del gruppo. Aggiungete le battute di un clown e le piroette di un giocoliere- cantante che si mescola ai musicisti in scena e otterrete l'originale, coinvolgente spettacolo del Circo Diatonico. Il filo rosso del repertorio è il mondo emozionale della tradizione dello spettacolo viaggiante. Le atmosfere musicali evocano magie, equilibrismi, risate e quant‘altro accompagna quotidianamente una carovana circense, in un melange sonoro che vede protagonisti organetto, voci, percussioni, sezione di fiati e "numeri diversi".
Eccola la musica del nuovo Circo! Organetto, Fanfara e Giocoliere! Un viaggio musicale con tanti richiami alla musica popolare italiana, alla canzone napoletana, alla musica "di strada", al jazz e alla grande tradizione della banda di paese, per evocare quella speciale magia del tendone da circo. Un’occasione per mettersi in marcia con le emozioni seguendo una musica dall’effetto ammaliante!
Sabato 01 Agosto, ore 21,30, Caprarola VT, Palazzo Farnese
Etichette:
CIRCO DIATONICO,
Festival “Di Voci e di Suoni” 2009
martedì 21 luglio 2009
Festival Di Voci e di Suoni, Balletto Terremare. Cortile di Palazzo Farnese, Caprarola - VT, Sabato 25 Luglio 2009

Sabato
25Luglio
2009
Terremare
Alessandra Bertoldi: Danza, arpa e voce
Silvano Boschin: Plettri,voce e percussioni
Marco Cherubini: Chitarra, percussioni e voce
Elia Ciricillo: Chitarra, percussioni, voce e danza
Gian Michele Montanaro: Percussioni e voce
Enzo Morganti: Danza, percussioni e voce
Loredana Terrezza: Fiati, voce e danza
Mauro Bassano: Organetto, voce, percussioni e danza
Coreografie: Alessandra Bertoldi, Enzo Morganti
Il progetto Terremare, (terre di mare, terre e mare, terre amare ) è sorto dalla fusione di musicisti e danzatori già operanti in altre realtà a Roma e a Napoli, nell’ambito della musica popolare e tradizionale del centro sud. Mentre cantiamo della vita e dell’amore, celebriamo il tempo della festa e della danza, del sacro, della sensualità; cantiamo lo spirito che ci lega insieme e che ci libera. Le nostre danze: le Tammurriate, le danze rituali che vengono ripetute nel Vesuviano, in onore della Vergine, Madre, Moglie e Sorella, della eterna Madre Terra; Le Pizziche tarantate, le terapeutiche danze del Salento; le Tarantelle e i Saltarelli, tutti balli nati dalla stessa matrice, scaturiti insieme a suoni ripetuti fino a consumarsi in melodie ipnotiche, geroglifici musicali dalle valenze magiche. Seguendo i passi di queste danze, ancora una volta percepiamo la sacralità della terra e il continuo miracolo della vita. Nel ripetere e rinnovare antichi gesti, antichi percorsi, noi attingiamo all’energia di chi per primo li ha delineati e insieme veniamo attraversati dal tempo trascorso che li ha levigati, come pietre dure, infine diventiamo coloro che continuano. Non nella nostalgia del passato ma nella scoperta della attualità e della autenticità della musica.
Festival "Di Voci e di Suoni" Caprarola - VT. Sabato 18 Luglio 2009 , Bizantina in "Orlando Tarantato"

Sabato 18
Luglio
2009
Orlando Tarantato
Testo di Michelangelo Zorzit,
su soggetto steso in collaborazione con Alessandro Bindi
Regia di Fabrizio Checcacci
Musiche eseguite dal vivo dai Bizantina
Uno spettacolo musicale ispirato al teatro dei Pupi siciliani. Sconvenienti passioni serpeggiano tra le truppe schierate a difesa della cristianità: la donna guerriero Bradamante arde d'amore per il musulmano Ruggero, mentre il paladino Orlando smarrisce la propria virilità alla vista di un'altra infedele, Angelica, bellissima principessa del Catai giunta in Europa al seguito dei Saraceni. La fattucchiera Morgana, col suo flauto incantatore, restituirà all'eroe il perduto vigore militare e amoroso: ma prima di potersi finalmente congiungere con i rispettivi amanti, Orlando e Bradamante dovranno fare i conti con i bassi istinti del vecchio imperatore Carlo Magno e i tranelli tesi dal consigliere Gano di Maganza, perfido burattinaio che manovra nell'ombra le decisioni del sovrano. Sedici canzoni, in parte composte appositamente per lo spettacolo e in parte selezionate tra i migliori brani dei Bizantina, sono interpretate dal vivo dai sette attori cantanti e dagli stessi Bizantina, presenti in scena nella formazione completa.
Luglio
2009
Orlando Tarantato
Testo di Michelangelo Zorzit,
su soggetto steso in collaborazione con Alessandro Bindi
Regia di Fabrizio Checcacci
Musiche eseguite dal vivo dai Bizantina
Uno spettacolo musicale ispirato al teatro dei Pupi siciliani. Sconvenienti passioni serpeggiano tra le truppe schierate a difesa della cristianità: la donna guerriero Bradamante arde d'amore per il musulmano Ruggero, mentre il paladino Orlando smarrisce la propria virilità alla vista di un'altra infedele, Angelica, bellissima principessa del Catai giunta in Europa al seguito dei Saraceni. La fattucchiera Morgana, col suo flauto incantatore, restituirà all'eroe il perduto vigore militare e amoroso: ma prima di potersi finalmente congiungere con i rispettivi amanti, Orlando e Bradamante dovranno fare i conti con i bassi istinti del vecchio imperatore Carlo Magno e i tranelli tesi dal consigliere Gano di Maganza, perfido burattinaio che manovra nell'ombra le decisioni del sovrano. Sedici canzoni, in parte composte appositamente per lo spettacolo e in parte selezionate tra i migliori brani dei Bizantina, sono interpretate dal vivo dai sette attori cantanti e dagli stessi Bizantina, presenti in scena nella formazione completa.
martedì 7 luglio 2009
Festival "Di Voci e di Di Suoni" 2009, Caprarola Palazzo Farnese - Camurrìa, uno spettacolo di Gaspare Balsamo - Sabato 11 Luglio
Sabato
11
Luglio
2009

11
Luglio
2009

CAMURRÍA
Di e con
Gaspare Balsamo
musiche originali eseguite dal vivo da
Alessandro D'Alessandro e Gianluca Bacconi
Produzionepovera
di Donatella Franciosi
Atto unico di 60 minuti Camurria - seccatura in dialetto siciliano - opera prima di Gaspare Balsamo, è la storia di storie strappate alla memoria, è la narrazione della vicende di una famiglia, di un picciutteddo, di un nonno, di una bisnonna e della sua orazione, rivissuta attraverso la magia del teatro dell'opera dei pupi. Lo spettacolo nasce dall'idea affascinante che dietro il mondo dei Pupi e delle Marionette ci siano le storie delle persone e delle loro famiglie, le vite dei pupari e dei cuntisti. E' proprio questo che il testo scenico racconta, accompagnato dai toni forti del movimento, della danza, del ritmo e della musica, affidata ad Alessandro D'Alessandro (organetti), Gianluca Bacconi (percussioni, melodica, didjeridoo). Sullo sfondo i colori della Sicilia, quella a cavallo tra le due guerre. 'Camurrìa - nelle parole di Gaspare Balsamo – è il senso di appartenenza, è l'attaccamento alla terra, alla cultura popolare a cui il teatro deve sempre attingere'.
Di e con
Gaspare Balsamo
musiche originali eseguite dal vivo da
Alessandro D'Alessandro e Gianluca Bacconi
Produzionepovera
di Donatella Franciosi
Atto unico di 60 minuti Camurria - seccatura in dialetto siciliano - opera prima di Gaspare Balsamo, è la storia di storie strappate alla memoria, è la narrazione della vicende di una famiglia, di un picciutteddo, di un nonno, di una bisnonna e della sua orazione, rivissuta attraverso la magia del teatro dell'opera dei pupi. Lo spettacolo nasce dall'idea affascinante che dietro il mondo dei Pupi e delle Marionette ci siano le storie delle persone e delle loro famiglie, le vite dei pupari e dei cuntisti. E' proprio questo che il testo scenico racconta, accompagnato dai toni forti del movimento, della danza, del ritmo e della musica, affidata ad Alessandro D'Alessandro (organetti), Gianluca Bacconi (percussioni, melodica, didjeridoo). Sullo sfondo i colori della Sicilia, quella a cavallo tra le due guerre. 'Camurrìa - nelle parole di Gaspare Balsamo – è il senso di appartenenza, è l'attaccamento alla terra, alla cultura popolare a cui il teatro deve sempre attingere'.
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Breve storia della Compagnia Teatro Popolare "Peppino Liuzzi" di Caprarola
È difficile raccontare in poche righe la vita di una Compagnia che esiste da trentasette anni, e che quindi può essere considerata a tutti gli effetti la più “anziana” fra quelle esistenti nella Provincia di Viterbo.
La sua storia comincia nel 1972 e da quella data ha visto militare fra le proprie fila centinaia di persone, portando in scena decine di testi. Da subito fu fatta la scelta di recitare in dialetto caprolatto, non tanto per una moda dell’epoca o per un fatto di praticità, ma perché questo era il linguaggio che i nostri genitori ed i nostri nonni usavano per raccontarci le loro storie e quindi anche la nostra.
Elemento caratterizzante è sempre stato quello di non essere una filodrammatica, ma una Compagnia che mette in scena testi originali scritti dagli stessi componenti, oppure adattamenti da classici come: “Sogno di una notte di mezza estate”; “Ruzza, ruzza, Ruzzante”;” Torquato è pazzo!”, che comunque in un modo o nell’altro vanno ad esplorare le realtà quotidiane di una comunità come quella caprolatta che potrebbe benissimo essere paragonabile a qualsiasi altra realtà della provincia italiana. Fondamentale è stato l’incontro, all’inizio degli anni ottanta, con l’autore e regista Umberto Marino, che ha portato prima alla realizzazione di alcuni drammi radiofonici RAI (I fioretti di S.Francesco; Sogno di una notte di mezza estate; Soldatino di piombo; 06/7016494), per poi continuare con il teatro (L’ultima sigaretta; Peppini, quattro filosofi di nome Peppino) ed infine con il cinema e la fiction (Cominciò tutto per caso; Cuore cattivo; L’ultima sigaretta; Ultimo banco; S.Antonio di Padova; Il bambino di Betlemme; La fiamma sul ghiaccio). Frutto di questa intensa collaborazione, anche le due rappresentazioni teatrali portate in scena al Teatro Parioli di Roma: De tutti li colori; Lo campanello de casa mia.
Qualche estate fa, La Compagnia, in collaborazione con il comitato Festeggiamenti Sagra della Nocciola, ha organizzato l’ennesima edizione di “Camminando e Teatrando”, manifestazione molto singolare che consiste nel rappresentare le varie scene teatrali dello spettacolo in altrettanti angoli, molto suggestivi, del centro storico di Caprarola, collegandole attraverso percorsi ricchi di storia e di cultura, narrati e commentati dal locale “Centro Studi e Ricerche”. Visto il successo accordatole dal pubblico, questa manifestazione verrà probabilmente riproposta anche nei prossimi anni. Oggi la Compagnia è composta per lo più da giovani che al tempo delle prime rappresentazioni non erano ancora nati, e senza dubbio è questo, fra tutti, il più grande successo che abbia mai ottenuto.
Romolo Passini
La sua storia comincia nel 1972 e da quella data ha visto militare fra le proprie fila centinaia di persone, portando in scena decine di testi. Da subito fu fatta la scelta di recitare in dialetto caprolatto, non tanto per una moda dell’epoca o per un fatto di praticità, ma perché questo era il linguaggio che i nostri genitori ed i nostri nonni usavano per raccontarci le loro storie e quindi anche la nostra.
Elemento caratterizzante è sempre stato quello di non essere una filodrammatica, ma una Compagnia che mette in scena testi originali scritti dagli stessi componenti, oppure adattamenti da classici come: “Sogno di una notte di mezza estate”; “Ruzza, ruzza, Ruzzante”;” Torquato è pazzo!”, che comunque in un modo o nell’altro vanno ad esplorare le realtà quotidiane di una comunità come quella caprolatta che potrebbe benissimo essere paragonabile a qualsiasi altra realtà della provincia italiana. Fondamentale è stato l’incontro, all’inizio degli anni ottanta, con l’autore e regista Umberto Marino, che ha portato prima alla realizzazione di alcuni drammi radiofonici RAI (I fioretti di S.Francesco; Sogno di una notte di mezza estate; Soldatino di piombo; 06/7016494), per poi continuare con il teatro (L’ultima sigaretta; Peppini, quattro filosofi di nome Peppino) ed infine con il cinema e la fiction (Cominciò tutto per caso; Cuore cattivo; L’ultima sigaretta; Ultimo banco; S.Antonio di Padova; Il bambino di Betlemme; La fiamma sul ghiaccio). Frutto di questa intensa collaborazione, anche le due rappresentazioni teatrali portate in scena al Teatro Parioli di Roma: De tutti li colori; Lo campanello de casa mia.
Qualche estate fa, La Compagnia, in collaborazione con il comitato Festeggiamenti Sagra della Nocciola, ha organizzato l’ennesima edizione di “Camminando e Teatrando”, manifestazione molto singolare che consiste nel rappresentare le varie scene teatrali dello spettacolo in altrettanti angoli, molto suggestivi, del centro storico di Caprarola, collegandole attraverso percorsi ricchi di storia e di cultura, narrati e commentati dal locale “Centro Studi e Ricerche”. Visto il successo accordatole dal pubblico, questa manifestazione verrà probabilmente riproposta anche nei prossimi anni. Oggi la Compagnia è composta per lo più da giovani che al tempo delle prime rappresentazioni non erano ancora nati, e senza dubbio è questo, fra tutti, il più grande successo che abbia mai ottenuto.
Romolo Passini