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Festival "DI VOCI E DI SUONI" 2010

Festival "DI VOCI E DI SUONI" 2010
La locandina della terza edizione

venerdì 16 luglio 2010

Festival "Di Voci e di Suoni", Sabato 17 Luglio 2010, Compagnia Arte e Cultura Abusiva di Mandela

Sabato
17 Luglio 2010
Compagnia Arte e Cultura Abusiva
di Mandela
presenta
“Va a vejé che tenemo checcosa all’acqua”





La Compagnia Arte e Cultura Abusiva di Mandela (RM), nasce da un gruppo di persone appassionate di teatro. Nel tempo la sua attività si consolida, passando dall’improvvisazione alla consuetudine. Ed ecco formarsi un gruppo stabile che solo in un secondo momento predilige la rappresentazione di opere scritte di proprio pugno, in dialetto laziale, grazie ai lavori dello scrittore Mario Lori e del regista Salvatore Carciopolo.
L’obiettivo è quello di attingere alla memoria collettiva, privilegiando le caratteristiche di estemporaneità e legame alla tradizione popolare. In questo senso la Compagnia è e vuole restare “abusiva” rispetto ai canoni della cultura ufficiale verso la quale, per non fraintendersi, mantiene il dovuto rispetto. Va a vejé che tenemo checcosa all’acqua è costruita intorno a personaggi e accadimenti di una piccola comunità, mettendo in risalto più di una contesa sociale e politica.

giovedì 8 luglio 2010

UNAVANTALUNA, Sabato 10 Luglio 2010 al festival "Di Voci e di Suoni" - Caprarola, Palazzo Farnese





Unavantaluna cumpagnia di musica sixiliana è un ensemble di musicisti uniti dalle comuni origini siciliane e dalla passione per le arti e le tradizioni popolari della loro terra.
 Sin dalla nascita del gruppo, sono forti la necessità di unire il passato con il presente e il desiderio di ricercare un possibile equilibrio fra tradizione ed innovazione musicale.
Scelte strutturali quali l'uso di strumenti tipici del Mediterraneo, le partecipazioni in sala d’incisione di noti musicisti stranieri come il persiano Mohsen Kassirossafar allo zarb, il nord-africano Ashraf Ahmad Mohamed alla tabla egiziana, le continue collaborazioni con artisti di varie estrazioni, popolare, colta e demenziale, quali Elvin Dhimitri, violinista albanese, Yannis Vassilakos, bouzokista greco, l'attore Gaspare Balsamo, il Quartetto d'archi dell'Orchestra di Roma e Lazio, Claudio Gregori, in arte “Greg”, Tenores de Neoneli e Elio delle Storie Tese, si confermano valide. La conseguente presa di coscienza pan mediterranea esprime al meglio nel Live questa sua natura contaminata.
Negli ultimi due anni, con l'inserimento in organico dei due percussionisti Andrea Piccioni e Arnaldo Vacca, le sonorità del vicino e lontano Oriente si uniscono alle più recenti tendenze e arrangiamenti della musica internazionale.
Nel gennaio 2007 è uscito il nostro primo disco “Cumpagnia di Musica Sixiliana” per l'etichetta Finisterre.
Nel 2010 uscirà il nostro secondo disco “Novi jorna novi misi” per l'etichetta Helikonia.

venerdì 2 luglio 2010

MOSTRA FOTOGRAFICA DI PATRIZIO IOZZOLI AL FESTIVAL "DI VOCI E DI SUONI"

In occasione dell'apertura della terza edizione del Festival "Di Voci e di Suoni", nell'atrio di Palazzo Farnese, sarà allestita la mostra fotografica di Patrizio Iozzoli "Ritratti degli artisti".
Le foto documentano alcuni degli spettacoli delle precedenti edizioni e saranno esposte per tutta la durata del festival e negli orari di apertura di Palazzo Farnese.

Caprarola VT, Palazzo Farnese dal 3 Luglio al 14 Agosto.


Per contatti: mail patrizioiozzoli@inwind.it

3 Luglio 2010, Claudia Bombardella e Silvio Trotta in concerto al festival "Di Voci e di Suoni", Caprarola VT, Palazzo Farnese

Claudia Bombardella e Silvio Trotta in concerto
“La danza delle dita"

Claudia Bombardella, voce, sax baritono, clarinetti, fisarmonica, steel drum

Silvio Trotta, chitarra, bouzouki, chitarra battente, mandolino, voce

Un’esplorazione in differenti ambiti musicali e culturali prevalentemente della tradizione mediterranea è condotta da due musicisti virtuosi ed eclettici che, viaggiando da un Paese all’altro senza sosta in una continua metamorfosi musicale, volteggiano fra diversi periodi storici anche molto distanti fra loro.
I due musicisti polistrumentisti si attengono rigorosamente ai diversi stili delle civiltà che attraversano, seppur con grande libertà espressiva e di sviluppo, mantenendo intatto lo spirito specifico di ogni cultura.
Il delicato uso della voce volteggia fra gli stili spaziando e giocando con i timbri più disparati in continuo dialogo con gli strumenti.
Tra ritmi incalzanti e scatenati della tradizione balcanica, bretone, fino alla creazione di quadri di sapore “felliniano”, il concerto si snoda e scorre attraversando spazi di struggente armonia (melodie passionali della tradizione italiana, armena, ungherese, ebraica, ecc.).
Così le dita dei musicisti danzano sugli strumenti, rincorrendosi, scontrandosi, intrecciandosi fra loro con la libertà e il rigore propri dei giocolieri, raccontando storie musicali archetipali, danze tradizionali (tarantelle, ballate, ningun, onga, scottish, ecc.) canti di guarigione, canti d’amore e d’attesa, danze rituali dei festeggiamenti.
Le composizioni e gli arrangiamenti del duo si muovono fra i ricordi delle tradizioni ed evocano paesaggi mirabolanti in un linguaggio chiaro e sensibile.

Caprarola, VT, Cortile di Palazzo Farnese
In caso di pioggia gli spettacoli terranno in una sala del Palazzo.
Ingresso dalle ore 21,00 - Inizio spettacoli ore 21.30
Costo del biglietto 5,00 Euro - Abbonamento per i sette spettacoli 30,00 Euro


Il ricavato della manifestazione sarà devoluto all’Associazione AMISTRADA - www.amistrada.net

venerdì 18 giugno 2010

Sabato 26 Giugno 2010, Palazzo Farnese, Presentazione-spettacolo del Libro-intervista alla Compagnia Teatro Popolare "Peppino Liuzzi"

Compagnia Teatro Popolare “Peppino Liuzzi”
Intervista su tradizione, continuità e trasformazione
a cura di Antonello Ricci e Alfonso Prota
David Ghaleb Editore

Parliamo di noi, un po’ in dialetto e un po’ no.
Il discorrere è veloce i ricordi si accavallano e si confondono, ciarliamo di noi e ridiamo. L’ultima volta però le nostre chiacchiere hanno avuto un testimone esterno, La BANDA del RACCONTO.
La BANDA ci ha un po’ provocato per farci parlare, poi, ha scelto di scrivere quello che spesso, tra noi, rievochiamo e diciamo, ma che, molto probabilmente, noi, non scriveremmo mai.
Il metodo è l’intervista, lo strumento è il racconto e, nel racconto, entrano i ricordi, le emozioni e le riflessioni sulla vita della nostra compagnia di teatro popolare.
Il gioco di composizione che fissa le voci nella scrittura è di Antonello Ricci e Alfonso Prota, le trascrizioni sono di Marco D’Aureli, la prefazione è di Marcello Arduini.

L’appuntamento è per
Sabato 26 Giugno 2010, ore 18.00
Caprarola VT, Palazzo Farnese
Spettacolo – presentazione del libro
Regia di Antonello Ricci

e, per concludere, un aperitivo!
ingresso gratuito

giovedì 17 giugno 2010

Qualche foto del Festival "Di Voci e di Suoni" edizione 2009
















Pubblichiamo qualche bella foto delle serate della 2^edizione del nostro Festival "Di Voci e di Suoni" 2009.










Breve storia della Compagnia Teatro Popolare "Peppino Liuzzi" di Caprarola

È difficile raccontare in poche righe la vita di una Compagnia che esiste da trentasette anni, e che quindi può essere considerata a tutti gli effetti la più “anziana” fra quelle esistenti nella Provincia di Viterbo.

La sua storia comincia nel 1972 e da quella data ha visto militare fra le proprie fila centinaia di persone, portando in scena decine di testi. Da subito fu fatta la scelta di recitare in dialetto caprolatto, non tanto per una moda dell’epoca o per un fatto di praticità, ma perché questo era il linguaggio che i nostri genitori ed i nostri nonni usavano per raccontarci le loro storie e quindi anche la nostra.

Elemento caratterizzante è sempre stato quello di non essere una filodrammatica, ma una Compagnia che mette in scena testi originali scritti dagli stessi componenti, oppure adattamenti da classici come: “Sogno di una notte di mezza estate”; “Ruzza, ruzza, Ruzzante”;” Torquato è pazzo!”, che comunque in un modo o nell’altro vanno ad esplorare le realtà quotidiane di una comunità come quella caprolatta che potrebbe benissimo essere paragonabile a qualsiasi altra realtà della provincia italiana. Fondamentale è stato l’incontro, all’inizio degli anni ottanta, con l’autore e regista Umberto Marino, che ha portato prima alla realizzazione di alcuni drammi radiofonici RAI (I fioretti di S.Francesco; Sogno di una notte di mezza estate; Soldatino di piombo; 06/7016494), per poi continuare con il teatro (L’ultima sigaretta; Peppini, quattro filosofi di nome Peppino) ed infine con il cinema e la fiction (Cominciò tutto per caso; Cuore cattivo; L’ultima sigaretta; Ultimo banco; S.Antonio di Padova; Il bambino di Betlemme; La fiamma sul ghiaccio). Frutto di questa intensa collaborazione, anche le due rappresentazioni teatrali portate in scena al Teatro Parioli di Roma: De tutti li colori; Lo campanello de casa mia.

Qualche estate fa, La Compagnia, in collaborazione con il comitato Festeggiamenti Sagra della Nocciola, ha organizzato l’ennesima edizione di “Camminando e Teatrando”, manifestazione molto singolare che consiste nel rappresentare le varie scene teatrali dello spettacolo in altrettanti angoli, molto suggestivi, del centro storico di Caprarola, collegandole attraverso percorsi ricchi di storia e di cultura, narrati e commentati dal locale “Centro Studi e Ricerche”. Visto il successo accordatole dal pubblico, questa manifestazione verrà probabilmente riproposta anche nei prossimi anni. Oggi la Compagnia è composta per lo più da giovani che al tempo delle prime rappresentazioni non erano ancora nati, e senza dubbio è questo, fra tutti, il più grande successo che abbia mai ottenuto.

Romolo Passini