ciao Maurizio, è già passato un anno

Benvenuto nel blog della nostra compagnia!

Se vuoi, puoi scriverci inviando una e_mail a: teatro_popolare@yahoo.it

Breve storia della Compagnia Teatro Popolare "Peppino Liuzzi" di Caprarola

È difficile raccontare in poche righe la vita di una Compagnia che esiste da trentacinque anni, e che quindi può essere considerata a tutti gli effetti la più “anziana” fra quelle esistenti nella Provincia di Viterbo. La sua storia comincia nel 1972 e da quella data ha visto militare fra le proprie fila centinaia di persone, portando in scena decine di testi. Da subito fu fatta la scelta di recitare in dialetto caprolatto, non tanto per una moda dell’epoca o per un fatto di praticità, ma perché questo era il linguaggio che i nostri genitori ed i nostri nonni usavano per raccontarci le loro storie e quindi anche la nostra. Elemento caratterizzante è sempre stato quello di non essere una filodrammatica, ma una Compagnia che mette in scena testi originali scritti dagli stessi componenti, oppure adattamenti da classici come: “Sogno di una notte di mezza estate”; “Ruzza, ruzza, Ruzzante”;” Torquato è pazzo!”, che comunque in un modo o nell’altro vanno ad esplorare le realtà quotidiane di una comunità come quella caprolatta che potrebbe benissimo essere paragonabile a qualsiasi altra realtà della provincia italiana. Fondamentale è stato l’incontro, all’inizio degli anni ottanta, con l’autore e regista Umberto Marino, che ha portato prima alla realizzazione di alcuni drammi radiofonici RAI (I fioretti di S.Francesco; Sogno di una notte di mezza estate; Soldatino di piombo; 06/7016494), per poi continuare con il teatro (L’ultima sigaretta; Peppini, quattro filosofi di nome Peppino) ed infine con il cinema e la fiction (Cominciò tutto per caso; Cuore cattivo; L’ultima sigaretta; Ultimo banco; S.Antonio di Padova; Il bambino di Betlemme; La fiamma sul ghiaccio). Frutto di questa intensa collaborazione, anche le due rappresentazioni teatrali portate in scena al Teatro Parioli di Roma: De tutti li colori; Lo campanello de casa mia. L’estate scorsa, La Compagnia, in collaborazione con il comitato Festeggiamenti Sagra della Nocciola, ha organizzato l’ennesima edizione di “Camminando e Teatrando”, manifestazione molto singolare che consiste nel rappresentare le varie scene teatrali dello spettacolo in altrettanti angoli, molto suggestivi, del centro storico di Caprarola, collegandole attraverso percorsi ricchi di storia e di cultura, narrati e commentati dal locale “Centro Studi e Ricerche”. Visto il successo accordatole dal pubblico, questa manifestazione verrà probabilmente riproposta anche nei prossimi anni. Oggi la Compagnia è composta per lo più da giovani che al tempo delle prime rappresentazioni non erano ancora nati, e senza dubbio è questo, fra tutti, il più grande successo che abbia mai ottenuto. Romolo Passini

martedì 29 aprile 2008

Il 18 Novembre 2007, tutti insieme alla presentazione del libro di Romolo Passini

Una scena di Sodaccio

Checchino Zenoni


insieme alle autorità sul palco


Romolo Passini con Umberto Marino e l'editore


18 Novembre 2007
Teatro delle Ex Scuderie Farnesi

Ecco qui alcune foto del bel pomeriggio passato insieme.
Un pomeriggio in scena con Sodaccio, a Caprarola, in occasione della presentazione del libro che raccoglie tre opere scritte per il teatro dal nostro, Direttore Artistico, Romolo Passini.
Romolo Passini, naturalmente, oltre ad essere il nostro Direttore Artistico è, anche l’autore ed il regista dei testi che mettiamo in scena con la nostra Compagnia di Teatro Popolare “Peppino Liuzzi” di Caprarola.

In un libro, tre opere di Romolo Passini scritte per il Teatro




Autore: Romolo Passini
Titolo: “Ma quale paradiso”, “L’eredità che ci hai lasciato”, “Sodaccio” - prefazione di Umberto Marino.
Il Molo 2007- La Caravella Editrice

Per informazioni o per acquistare il libro rivolgersi a: http://www.lacaravellaeditrice.it/

AMISTRADA - Caprarola, il gruppo di amicizia incontra Maria Elena e Kenia




Maria Elena, Kenia e Gerard Lutte


video
LE PAROLE DI GERARD LUTTE
filmato

Gli Amici di Caprarola



ESPERIENZE DIFFICILI DA RACCONTARE

Il 29 settembre 2007, noi del gruppo di amicizia di Caprarola abbiamo incontrato Maria Elena e Kenia, le due ragazze scelte dal MOJOCA per il loro giro in Italia e in Europa. Le nostre amiche provenienti da Città del Guatemala erano accompagnate da Remo Marcone da Gerard Lutte e da due volontarie dell’associazione AMISTRADA.
E’ stata un’esperienza molto difficile.
Per noi è stato difficile chiedere di raccontarci esperienze passate, ma in fondo recenti, così dolorose che hanno segnato in maniera così importante l’esistenza di queste due ragazze. Per le nostre amiche guatemalteche è stato difficile raccontare, pubblicamente, le loro esperienze di vita nella strada.
Maria Elena e Kenia sono solo due tra i tanti ragazzi che vivono le durissime esperienze della strada a Città del Guatemala. Loro sono solo due testimoni scelte dal gruppo seguito dall’associazione AMISTRADA che, insieme ai tanti volontari provenienti da varie nazioni, vanno per aiutare questi bambini a migliorare le loro condizioni vita. Maria Elena e Kenia due testimoni speciali che hanno lasciato la strada e che sono riuscite a reinserirsi nella società, grazie all’aiuto di AMISTRADA. Dobbiamo sostenere AMISTRADA perché quest’associazione fa moltissimo, per i ragazzi di strada, per arginare i gravi danni umani e quindi sociali che il fenomeno comporta.
Remo Marcone e Gerard Lutte ci sottolineano, poi, che quello dei ragazzi di strada è un fenomeno diffuso ormai in molte città del mondo e che, purtroppo, le previsioni degli studiosi dicono che si espanderà sempre più.

AMISTRADA ci parla di città a noi lontane ma ci avverte che i ragazzi di strada non sono solo in Guatemala, in questo momento, a Bruxelles, alcuni gruppi di ragazzi sfortunati vivono già dentro le fogne.

sabato 22 settembre 2007

AMISTRADA incontra il gruppo di amicizia di Caprarola


Maria Elena, Kenia arrivano dal Guatemala, il loro viaggio in Europa parte da qui.

AMISTRADA incontra il gruppo di amicizia di Caprarola.
L’incontro che aspettavamo è “alle porte”.
Le due ragazze, scelte come rappresentanti del movimento MOJOCA _ Movimiento Jovenes de la calle di Città del Guatemala_, Venerdì 28 Settembre 2007, verranno a Caprarola per raccontarci la loro vita nelle strade di Città del Guatemala.
Maria Elena e Kenia saranno accompagnate dall’illustre Professor Gérard Lutte, presidente e fondatore del MOJOCA, insieme con lui, dopo averci fatto visita a Caprarola, continueranno il loro viaggio in Italia ed in Europa.
Kenia e Maria Elena, porteranno altrove i racconti della loro vita difficilissima e delle esperienze durissime che, purtroppo, condividono tutti i giorni con tanti altri ragazzi come loro.
Ascoltando le esperienze di Kenia e Maria Elena, noi potremo spingere lontano il nostro sguardo, di là dell’oceano, aprendoci ad una realtà che “dovremmo” proprio conoscere meglio.
Un altro motivo per riunirci è ancora ricordare insieme il nostro caro amico Maurizio Bruziches che è stato coofondatore dell’AMISTRADA e s’impegnava, come volontario, con quest’organizzazione che ha lo scopo di aiutare e sostenere i ragazzi di strada guatemaltechi.
Ripetendo le parole di Remo Marcone, Presidente di AMISTRADA: “…sarà un incontro per ricordare Maurizio insieme, nel modo che lui avrebbe voluto: continuando a sognare e ad impegnarsi per realizzare un mondo migliore e più giusto”.

Ciao a tutti, a Venerdì!


VENERDI’ 28 SETTEMBRE “2007, Sala del Teatro del Convento dei Carmelitani Scalzi della Chiesa di Santa Teresa di Caprarola - ore 18.00 -.


martedì 3 luglio 2007

Notizie importanti dai nostri amici di AMISTRADA






Amistrada ci ringrazia




Qui a Caprarola, in questi giorni, è affissa in vari punti una lettera che ci ha inviato Remo Marcone Presidente dell’Associazione Amistrada.
Vogliamo pubblicare questa lettera anche noi, Compagnia Teatro Popolare “Peppino Liuzzi” di Caprarola, nel nostro blog.
E’ una lettera di ringraziamento che ci riguarda, perché siamo cittadini di Caprarola, perché siamo amici di Maurizio e di Amistrada. Insieme alla lettera pubblichiamo anche una copia del bollettino del versamento eseguito da Felice, il papà di Maurizio.
E’ il versamento a favore di AMISTRADA.di tutte le donazioni raccolte in questi pochi giorni trascorsi dalla scomparsa del nostro amico Maurizio


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Roma, 16 Giugno 2007
Cari Rita e Felice, Laura e Mario
cari parenti, amici di Maurizio e cittadini di Caprarola

nei giorni scorsi abbiamo ricevuto la vostra generosa donazione di 3000 (tremila) euro in ricordo e a nome del nostro caro amico Maurizio, che ci ha lasciato da poco più di un mese.
Tale somma verrà impiegata per le diverse attività del MOJOCA ( Movimiento Jovenes de la calle, di Città del Guatemala) a favore delle ragazze e dei ragazzi di strada: cibo, assistenza medica e psicologica, scuola, formazione professionale ecc.
Alla fine di Settembre, due ragazze di strada (scelte dal movimento) e il professore Gèrard Lutte (fondatore di Amistrada, professore di Maurizio e suo amico) verranno in Italia e in Europa per una serie di incontri e mi auguro che uno di questi possa avvenire a Caprarola, per ricordare Maurizio insieme, nel modo che lui avrebbe voluto : continuando a sognare e ad impegnarsi per realizzare un mondo migliore e più giusto.




Per tutti i soci, gli amici e le amiche
di Amistrada
Remo Marcone




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Noi saremmo felici se uno di questi incontri si realizzasse qui a Caprarola,
potremmo ascoltare le ragazze mentre ci raccontano le loro esperienze; noi potremmo sapere ciò che succede nelle strade di Città del Guatemala direttamente dalle ragazze che ci vivono e da Gèrard Lutte che, insieme a tanti altri volontari come Maurizio Bruziches, le aiuta concretamente da vicino.




lunedì 2 luglio 2007

La nostra lettera a Maurizio



Questa è lettera che noi della Compagnia Teatro Popolare “P. Liuzzi” abbiamo inviato a Maurizio dopo la sua scomparsa, l’ha scritta, per tutti noi, Romolo Passini.
E’ una bellissima lettera che esprime ciò che abbiamo provato tutti dopo aver saputo che non sarebbe mai più tornato Maurizio: ” il nostro suonatore di organetto”.
Abbiamo cercato insieme di superare il nostro dolore cercando di mantenere viva la sua presenza tra noi, portando avanti ciò che, con la sua scomparsa, è rimasto, per così dire, “a metà”.



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Mittente: Compagnia Teatro Popolare “P. Liuzzi”
Destinatario: Maurizio


Caro Maurizio, l’altra sera, quando te ne sei andato dopo le prove, hai dimenticato
delle cose, giù nella sede.
Qualcuno ti ha rincorso, ma tu eri già partito. Quanta fretta però!
Vabbè, hai ragione: vieni apposta da Roma, poi devi ritornare…
- Ma adesso con tutte queste cose, noi, che ci facciamo?
- Mettiamole in uno scatolone e buonanotte!
- Prima diamoci un’occhiata…
- Cosa vuoi che ci sia…
- Comunque non ti riguarda.
- Lo dici tu… e questo cos’è?
- Un pezzo di carta, non lo vedi?
Un foglio bianco, anzi no, perché in realtà c’era scritto qualcosa:
- Le cose belle che ci vengono in mente, scriviamole qui sotto… e poi facciamole.
C’erano anche delle partiture per organetto… e poi un sacchetto, pieno di tante cose:
dignità, chiarezza, tanta voglia di sapere, molta repulsione nei confronti dell’ignoranza… quella attiva, la più pericolosa. Ma anche qualche dubbio, un bel po’ di rabbia e tanta delusione, e ancora, un po’ di serenità, tanta amicizia e un buon bicchiere di vino che ci piace sempre, e riscalda i cuori.
C’era anche una foto dei tuoi bambini, i bambini di strada, quelli dei berretti che abbiamo venduto durante la festa del tesseramento – che sei proprio fissato co’ ‘sta festa del tesseramento, lasciatelo dì’ – però via, avevi ragione tu, ci siamo divertiti un sacco.
Beh, insomma, che vuoi fare? Ci rivieni o no a prenderti ‘sta roba?
Ma sai che ti dico? Quasi quasi ci ripenso. Lasciala qui, non preoccuparti, te la custodiremo noi, anzi, invece di metterla dentro lo scatolone la terremo fuori, in mezzo ai piedi, in modo da inciamparci ed essere costretti a raccoglierla tutti i giorni, a riscoprirla e a pensare. Per non correre il rischio di dimenticare, nemmeno per un attimo, l’indispensabile rompiscatole che sei.
Un abbraccio infinito dai tuoi compagni di avventura.
Ciao Maurizio.

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A distanza di due mesi dalla sua scomparsa pubblichiamo questa lettera.
Dal giorno della sua scomparsa, il 2 maggio 2007, abbiamo realizzato ancora molte cose insieme a Maurizio, nonostante lui non ci sia più.


Ci rendiamo conto che potrà sembrare un’assurdità, ma …è proprio così!