Trovate tutte le informazioni sulla Compagnia all'interno del sito web ufficiale: www.compagniapeppinoliuzzi.it
Buona navigazione!
lunedì 4 luglio 2011
mercoledì 11 agosto 2010
Festival “Di voci e di suoni” 14 Agosto 2010 Caprarola VT, Palazzo Farnese: serata con i poeti a braccio della Maremma.

“Porgete orecchio, egregi miei uditori!”
Serata con i poeti a braccio della Maremma condotta da Antonello Ricci
Serata con i poeti a braccio della Maremma condotta da Antonello Ricci
Poeti a braccio come Marco Betti da Arezzo, Donato De Acutis da Bacugno, Emilio Meliani da Pontedera discendono da una schiatta illustre e dimenticata: quella degl'improvvisatori popolari, contadini e pastori dell'Italia Centrale, artisti del canto estemporaneo in ottava rima. Campioni da tempo in via d'estinzione, ma un tempo numerosi e richiesti, per campagne e cittadine, dalla Lucchesìa agli altipiani d'Abruzzo alle maremme tosco-laziali. Fra i loro antenati, per dire, la Divizia contadina dei Bagni di Lucca, alla quale Montaigne accenna nel suo Viaggio in Italia; o il Giandomenico Pèri d'Arcidosso, improvvisatore bifolco alla corte dei Medici agl'inizi del Seicento; o ancora la Beatrice Bugelli di Pian degli Ontani, nel Pistoiese, il cui talento affascinò due generazioni di romantici, da Niccolò Tommaseo a Renato Fucini.Ancora fino alla metà del secolo scorso i poeti a braccio rappresentavano la memoria vivente d'una tradizione formidabile. Unica, per durata e resistenza, nella storia della nostra letteratura. Soprattutto i grandi poemi cavallereschi, come l'Orlando Furioso e la Gerusalemme Liberata, che attraverso il Big Bang della stampa avevano portato la poesia a latitudini geografiche e sociali quasi impensabili per il contesto culturale italiano: dalle piazze dei liberi comuni medioevali e dalle corti rinascimentali fin sulle rapazzole di anonimi pastori transumanti, nelle veglie dei poderi, nelle fiere e nelle feste di paese. E proprio nelle opere maggiori del nostro Cinquecento gl'improvvisatori popolari, autodidatti rozzamente alfabetizzati, scoprivano un po' di quel che Don Chisciotte cercava nei suoi libri di Cavalleria: il tenero, anacronistico rimpianto per un'Età dell'Oro, un'Arcadia Felice ormai scomparsa.
E oggi? Oggi i poeti a braccio, nonostante quel mondo sia finito da tempo, si ostinano a ragionare in versi. A discutere in performance...
E oggi? Oggi i poeti a braccio, nonostante quel mondo sia finito da tempo, si ostinano a ragionare in versi. A discutere in performance...
giovedì 5 agosto 2010
Sabato 07 Agosto 2010 Festival "Di Voci e di Suoni", Caprarola - Palazzo Farnese, Piccola Orchestra La Viola feat. Dr. Sunflower Jug Band in concerto

Nella prima parte dello spettacolo la POLV presenterà il suo repertorio abituale, eseguendo brani legati al linguaggio etnico e sperimentale che da anni contraddistingue il suono originale dell’insieme. La polifonia della ricca sezione di organetti, sorretta da un inedito organetto basso (bassoon), il collante ritmico tenuto da batteria, basso elettrico e percussioni, le composizioni originali di Alessandro Parente insieme al timbro teatrale della voce di Antonella Costanzo e ai virtuosismi del solista Alessandro D’Alessandro sono l’espressione di questa particolare sperimentazione; nella seconda proporrà, con l’ausilio di Mario Insenga e Lino Muoio della Dr. Sunflower Jug Band (realizzatori con la POLV di un progetto sperimentale dal nome “Omaggio a New Orleans”, prodotto dal Liri Blues Festival), una rielaborazione di classici di New Orleans. Collante del progetto, uno strumento, l’organetto, il quale è strumento fondamentale sia per il folk italiano sia per il cajun, la musica degli acadians, i francesi arrivati a New Orleans dalle terre colonizzate del Canada, e da cui tanto ha attinto la tradizione dell’intera Louisiana. Fondamentale anche l’intreccio delle due voci, una maschile dal timbro forte e deciso tipico del “blues più nero”, l’altra, quella femminile, dagli “aridi” colori mediterranei e popolari, sfumati da una “teatralità” quasi classica. Entrambe, comunque, caratterizzate dalla profonda passione che viene dalla terra e dalle radici. Insomma un progetto arduo, e per molti versi coraggioso, che mette insieme due percorsi che hanno segnato profondamente l’esperienza quindicennale della Piccola Orchestra La Viola spaziando tra la canzone d’autore, la tradizione mediterranea, il jazz e molto di più.
mercoledì 28 luglio 2010
Ivana Monti al Festival “Di Voci e di Suoni” presenta "Sebben che siamo donne" - Caprarola (VT) - Palazzo Farnese, 31 Luglio 2010

Ivana Monti
in
Sebben che siamo donne
“Le donne e L'Unità d'Italia dal Risorgimento alla Costituzione, con canto popolare”
di Ivana Monti
Lisetta Luchini (chitarra e voce)
Eleonora Tancredi (tastiera, violoncello, fisarmonica e voce)
in
Sebben che siamo donne
“Le donne e L'Unità d'Italia dal Risorgimento alla Costituzione, con canto popolare”
di Ivana Monti
Lisetta Luchini (chitarra e voce)
Eleonora Tancredi (tastiera, violoncello, fisarmonica e voce)
Luca Di Volo (violino, clarinetto, sax e voce)
“Le Boccacce” di Bianca Giovannini e Camilla Barbarito (voci)
Consulenza organizzativa Rosa Cantarelli
Regia Tommaso Barbato
Attrice formatasi al PICCOLO TEATRO di MILANO con il grande regista GIORGIO STREHLER, allieva di Mimo di Marise Flach, ha recitato in commedia, tragedia, dramma, grottesco, operetta e commedia musicale. Lavora in Teatro , Cinema , Radio e Televisione.
Dal 1997 si dedica alla ricerca storica d’Italia attraverso memoria, tradizione e letteratura con l’inserimento del canto popolare e della musica popolare e colta.
E’ così autrice e interprete di “MIA CARA MADRE “ ricordi e voci della nostra terra dal 1913 alla Liberazione 1945, (la storia attraverso la memoria e il canto popolare) e dal 2006 di “MARIA GOIA” e il delitto Matteotti, lotte sociali e canto popolare dall’Unità d’Italia 1861 al delitto Matteotti 1924.
- (2007) “… La mia idea non muore!” da MATTEOTTI AI FRATELLI CERVI La classe contadina dalla servitù alla leadership - (2006) SEBBEN CHE SIAMO DONNE … dai moti del risorgimento alla Costituente: un secolo di storia al femminile con canto popolare, (2007) RISORGIMENTO!! Risorgimento Italiano e canto popolare dalle ultime parole della giovane Emilia Lombardi Filonardi al suo bambino (Roma1842 – Livorno 1872) - (2008) COSTITUZIONE ITALIANA le musiche della sua lunga storia - 2002) MIGRANTI ricerca e poesia sull’emigrazione accanto al grande chitarrista e mandolinista slavo Aco Bocina - (2006) MIGRANTI II da Và Pensiero a vola colomba - - (2003) “GUERRA E PACE” - (2005) ARCIPELAGO DONNA ARCIPELAGO MADRE Donna e madre nella letteratura e nella realtà - “MADRI” ricerche e paralleli tra poesia contemporanea /prosa e cronaca / storia.
Una Produzione: La Cantinella Centro Studi Andrea Barbato
“Le Boccacce” di Bianca Giovannini e Camilla Barbarito (voci)
Consulenza organizzativa Rosa Cantarelli
Regia Tommaso Barbato
Attrice formatasi al PICCOLO TEATRO di MILANO con il grande regista GIORGIO STREHLER, allieva di Mimo di Marise Flach, ha recitato in commedia, tragedia, dramma, grottesco, operetta e commedia musicale. Lavora in Teatro , Cinema , Radio e Televisione.
Dal 1997 si dedica alla ricerca storica d’Italia attraverso memoria, tradizione e letteratura con l’inserimento del canto popolare e della musica popolare e colta.
E’ così autrice e interprete di “MIA CARA MADRE “ ricordi e voci della nostra terra dal 1913 alla Liberazione 1945, (la storia attraverso la memoria e il canto popolare) e dal 2006 di “MARIA GOIA” e il delitto Matteotti, lotte sociali e canto popolare dall’Unità d’Italia 1861 al delitto Matteotti 1924.
- (2007) “… La mia idea non muore!” da MATTEOTTI AI FRATELLI CERVI La classe contadina dalla servitù alla leadership - (2006) SEBBEN CHE SIAMO DONNE … dai moti del risorgimento alla Costituente: un secolo di storia al femminile con canto popolare, (2007) RISORGIMENTO!! Risorgimento Italiano e canto popolare dalle ultime parole della giovane Emilia Lombardi Filonardi al suo bambino (Roma1842 – Livorno 1872) - (2008) COSTITUZIONE ITALIANA le musiche della sua lunga storia - 2002) MIGRANTI ricerca e poesia sull’emigrazione accanto al grande chitarrista e mandolinista slavo Aco Bocina - (2006) MIGRANTI II da Và Pensiero a vola colomba - - (2003) “GUERRA E PACE” - (2005) ARCIPELAGO DONNA ARCIPELAGO MADRE Donna e madre nella letteratura e nella realtà - “MADRI” ricerche e paralleli tra poesia contemporanea /prosa e cronaca / storia.
Una Produzione: La Cantinella Centro Studi Andrea Barbato
In caso di pioggia gli spettacoli si terranno al chiuso
Ingresso dalle ore 21,00 - Inizio spettacoli ore 21.30 -
Costo del biglietto 5,00 Euro
http://www.myspace.com/divociedisuoni
per informazioni tel. e fax 0761.645028 e-mail teatro_popolare@yahoo.it
Ideazione e organizzazione a cura della Compagnia Teatro Popolare “Peppino Liuzzi”
www.compagniapeppinoliuzzi.it - http://www.teatropopolare.blogspot.com - ci trovi anche su facebook
Il ricavato della manifestazione andrà all’Associazione AMISTRADA www.amistrada.net
mercoledì 21 luglio 2010
Festival "Di voci e di Suoni" , Sabato 24 Luglio, Progetto Migàla e Etòs Vento dai Sud

PROGETTO Migàla e Etòs Vento dai Sud
presentano
“Viaggio Primo”
Emauele Lituri - basso acustico, basso elettrico.
Francesca Palombo - voce e fisarmonica.
Emilio Quaglieri - chitarra acustica.
Davide Roberto - voce, tamburi a cornice e percussioni varie.
Pasqualino Ubaldini - bouzouki, saz, chitarra classica, oud, chitarra portoghese.
Testi a cura di Carla Stasi e Roberta Parravano
Francesca Palombo - voce e fisarmonica.
Emilio Quaglieri - chitarra acustica.
Davide Roberto - voce, tamburi a cornice e percussioni varie.
Pasqualino Ubaldini - bouzouki, saz, chitarra classica, oud, chitarra portoghese.
Testi a cura di Carla Stasi e Roberta Parravano
Voce recitante: Annamaria Ghirardelli
Coreografie: Roberta Parravano e Carla Stasi
Danze a cura di Etòs Vento dai Sud - compagnia di danze etniche e teatro-danza
Danzatrici: Roberta Parravano, Carla Stasi, Mina Mingarelli
Coreografie: Roberta Parravano e Carla Stasi
Danze a cura di Etòs Vento dai Sud - compagnia di danze etniche e teatro-danza
Danzatrici: Roberta Parravano, Carla Stasi, Mina Mingarelli
Regia e ideazione: Roberta Parravano e Carla Stasi
Un viaggio immaginario che inizia dal “principio” e prosegue tra colori,profumi,suoni partendo dal profondo Sud della nostra terra per abbracciare altre terre vicine e lontane, ed arrivare ai Sud del Mondo. Un viaggio musicale e danzante, tra racconti e storie di altri tempi e di oggi, che pare sia l'ultimo, ma è il “primo”, Viaggio Primo”,l'inizio dell'incontro tra
le genti. Tutto ha inizio dal nostro Sud,dopo la caduta sulla terra, un passaggio tra Africa e Oriente,culla delle civiltà, tra profumi e colori dei mercati, lo scambio e l'incontro e poi rincomincia il viaggio di nuovo che non ha mai fine,il viaggio della “conoscenza”.
L'intento dell'insieme è quello di proporre i linguaggi comunicativi quali la musica,la danza e la parola che creano l'incontro tra le culture e le diversità, in uno spazio dove non vi sono conflitti, ma solo risoluzioni, scambio e incontro. La ricerca accurata musicale e dei linguaggi espressivi della danza, i simbolismi, i racconti, le gesta, porteranno lo spettatore in un viaggio attraverso la sua immaginazione, volto alla ricerca della propria identità attraverso quella di altri popoli.
Un viaggio immaginario che inizia dal “principio” e prosegue tra colori,profumi,suoni partendo dal profondo Sud della nostra terra per abbracciare altre terre vicine e lontane, ed arrivare ai Sud del Mondo. Un viaggio musicale e danzante, tra racconti e storie di altri tempi e di oggi, che pare sia l'ultimo, ma è il “primo”, Viaggio Primo”,l'inizio dell'incontro tra
le genti. Tutto ha inizio dal nostro Sud,dopo la caduta sulla terra, un passaggio tra Africa e Oriente,culla delle civiltà, tra profumi e colori dei mercati, lo scambio e l'incontro e poi rincomincia il viaggio di nuovo che non ha mai fine,il viaggio della “conoscenza”.
L'intento dell'insieme è quello di proporre i linguaggi comunicativi quali la musica,la danza e la parola che creano l'incontro tra le culture e le diversità, in uno spazio dove non vi sono conflitti, ma solo risoluzioni, scambio e incontro. La ricerca accurata musicale e dei linguaggi espressivi della danza, i simbolismi, i racconti, le gesta, porteranno lo spettatore in un viaggio attraverso la sua immaginazione, volto alla ricerca della propria identità attraverso quella di altri popoli.
venerdì 16 luglio 2010
Festival "Di Voci e di Suoni", Sabato 17 Luglio 2010, Compagnia Arte e Cultura Abusiva di Mandela
Sabato
17 Luglio 2010
Compagnia Arte e Cultura Abusiva
di Mandela
presenta
“Va a vejé che tenemo checcosa all’acqua”

La Compagnia Arte e Cultura Abusiva di Mandela (RM), nasce da un gruppo di persone appassionate di teatro. Nel tempo la sua attività si consolida, passando dall’improvvisazione alla consuetudine. Ed ecco formarsi un gruppo stabile che solo in un secondo momento predilige la rappresentazione di opere scritte di proprio pugno, in dialetto laziale, grazie ai lavori dello scrittore Mario Lori e del regista Salvatore Carciopolo.
L’obiettivo è quello di attingere alla memoria collettiva, privilegiando le caratteristiche di estemporaneità e legame alla tradizione popolare. In questo senso la Compagnia è e vuole restare “abusiva” rispetto ai canoni della cultura ufficiale verso la quale, per non fraintendersi, mantiene il dovuto rispetto. Va a vejé che tenemo checcosa all’acqua è costruita intorno a personaggi e accadimenti di una piccola comunità, mettendo in risalto più di una contesa sociale e politica.
17 Luglio 2010
Compagnia Arte e Cultura Abusiva
di Mandela
presenta
“Va a vejé che tenemo checcosa all’acqua”

La Compagnia Arte e Cultura Abusiva di Mandela (RM), nasce da un gruppo di persone appassionate di teatro. Nel tempo la sua attività si consolida, passando dall’improvvisazione alla consuetudine. Ed ecco formarsi un gruppo stabile che solo in un secondo momento predilige la rappresentazione di opere scritte di proprio pugno, in dialetto laziale, grazie ai lavori dello scrittore Mario Lori e del regista Salvatore Carciopolo.
L’obiettivo è quello di attingere alla memoria collettiva, privilegiando le caratteristiche di estemporaneità e legame alla tradizione popolare. In questo senso la Compagnia è e vuole restare “abusiva” rispetto ai canoni della cultura ufficiale verso la quale, per non fraintendersi, mantiene il dovuto rispetto. Va a vejé che tenemo checcosa all’acqua è costruita intorno a personaggi e accadimenti di una piccola comunità, mettendo in risalto più di una contesa sociale e politica.
giovedì 8 luglio 2010
UNAVANTALUNA, Sabato 10 Luglio 2010 al festival "Di Voci e di Suoni" - Caprarola, Palazzo Farnese

Unavantaluna cumpagnia di musica sixiliana è un ensemble di musicisti uniti dalle comuni origini siciliane e dalla passione per le arti e le tradizioni popolari della loro terra. Sin dalla nascita del gruppo, sono forti la necessità di unire il passato con il presente e il desiderio di ricercare un possibile equilibrio fra tradizione ed innovazione musicale.
Scelte strutturali quali l'uso di strumenti tipici del Mediterraneo, le partecipazioni in sala d’incisione di noti musicisti stranieri come il persiano Mohsen Kassirossafar allo zarb, il nord-africano Ashraf Ahmad Mohamed alla tabla egiziana, le continue collaborazioni con artisti di varie estrazioni, popolare, colta e demenziale, quali Elvin Dhimitri, violinista albanese, Yannis Vassilakos, bouzokista greco, l'attore Gaspare Balsamo, il Quartetto d'archi dell'Orchestra di Roma e Lazio, Claudio Gregori, in arte “Greg”, Tenores de Neoneli e Elio delle Storie Tese, si confermano valide. La conseguente presa di coscienza pan mediterranea esprime al meglio nel Live questa sua natura contaminata.
Negli ultimi due anni, con l'inserimento in organico dei due percussionisti Andrea Piccioni e Arnaldo Vacca, le sonorità del vicino e lontano Oriente si uniscono alle più recenti tendenze e arrangiamenti della musica internazionale.
Nel gennaio 2007 è uscito il nostro primo disco “Cumpagnia di Musica Sixiliana” per l'etichetta Finisterre.
Nel 2010 uscirà il nostro secondo disco “Novi jorna novi misi” per l'etichetta Helikonia.
venerdì 2 luglio 2010
MOSTRA FOTOGRAFICA DI PATRIZIO IOZZOLI AL FESTIVAL "DI VOCI E DI SUONI"
In occasione dell'apertura della terza edizione del Festival "Di Voci e di Suoni", nell'atrio di Palazzo Farnese, sarà allestita la mostra fotografica di Patrizio Iozzoli "Ritratti degli artisti".Le foto documentano alcuni degli spettacoli delle precedenti edizioni e saranno esposte per tutta la durata del festival e negli orari di apertura di Palazzo Farnese.
Caprarola VT, Palazzo Farnese dal 3 Luglio al 14 Agosto.
Per contatti: mail patrizioiozzoli@inwind.it
3 Luglio 2010, Claudia Bombardella e Silvio Trotta in concerto al festival "Di Voci e di Suoni", Caprarola VT, Palazzo Farnese
Claudia Bombardella e Silvio Trotta in concerto
“La danza delle dita"
Claudia Bombardella, voce, sax baritono, clarinetti, fisarmonica, steel drum
Silvio Trotta, chitarra, bouzouki, chitarra battente, mandolino, voce
Un’esplorazione in differenti ambiti musicali e culturali prevalentemente della tradizione mediterranea è condotta da due musicisti virtuosi ed eclettici che, viaggiando da un Paese all’altro senza sosta in una continua metamorfosi musicale, volteggiano fra diversi periodi storici anche molto distanti fra loro.
I due musicisti polistrumentisti si attengono rigorosamente ai diversi stili delle civiltà che attraversano, seppur con grande libertà espressiva e di sviluppo, mantenendo intatto lo spirito specifico di ogni cultura.
Il delicato uso della voce volteggia fra gli stili spaziando e giocando con i timbri più disparati in continuo dialogo con gli strumenti.
Tra ritmi incalzanti e scatenati della tradizione balcanica, bretone, fino alla creazione di quadri di sapore “felliniano”, il concerto si snoda e scorre attraversando spazi di struggente armonia (melodie passionali della tradizione italiana, armena, ungherese, ebraica, ecc.).
Così le dita dei musicisti danzano sugli strumenti, rincorrendosi, scontrandosi, intrecciandosi fra loro con la libertà e il rigore propri dei giocolieri, raccontando storie musicali archetipali, danze tradizionali (tarantelle, ballate, ningun, onga, scottish, ecc.) canti di guarigione, canti d’amore e d’attesa, danze rituali dei festeggiamenti.
Le composizioni e gli arrangiamenti del duo si muovono fra i ricordi delle tradizioni ed evocano paesaggi mirabolanti in un linguaggio chiaro e sensibile.
Caprarola, VT, Cortile di Palazzo Farnese
In caso di pioggia gli spettacoli terranno in una sala del Palazzo.
Ingresso dalle ore 21,00 - Inizio spettacoli ore 21.30
Costo del biglietto 5,00 Euro - Abbonamento per i sette spettacoli 30,00 Euro
Il ricavato della manifestazione sarà devoluto all’Associazione AMISTRADA - www.amistrada.net
“La danza delle dita"
Silvio Trotta, chitarra, bouzouki, chitarra battente, mandolino, voce
Un’esplorazione in differenti ambiti musicali e culturali prevalentemente della tradizione mediterranea è condotta da due musicisti virtuosi ed eclettici che, viaggiando da un Paese all’altro senza sosta in una continua metamorfosi musicale, volteggiano fra diversi periodi storici anche molto distanti fra loro.
I due musicisti polistrumentisti si attengono rigorosamente ai diversi stili delle civiltà che attraversano, seppur con grande libertà espressiva e di sviluppo, mantenendo intatto lo spirito specifico di ogni cultura.
Il delicato uso della voce volteggia fra gli stili spaziando e giocando con i timbri più disparati in continuo dialogo con gli strumenti.
Tra ritmi incalzanti e scatenati della tradizione balcanica, bretone, fino alla creazione di quadri di sapore “felliniano”, il concerto si snoda e scorre attraversando spazi di struggente armonia (melodie passionali della tradizione italiana, armena, ungherese, ebraica, ecc.).
Così le dita dei musicisti danzano sugli strumenti, rincorrendosi, scontrandosi, intrecciandosi fra loro con la libertà e il rigore propri dei giocolieri, raccontando storie musicali archetipali, danze tradizionali (tarantelle, ballate, ningun, onga, scottish, ecc.) canti di guarigione, canti d’amore e d’attesa, danze rituali dei festeggiamenti.
Le composizioni e gli arrangiamenti del duo si muovono fra i ricordi delle tradizioni ed evocano paesaggi mirabolanti in un linguaggio chiaro e sensibile.
Caprarola, VT, Cortile di Palazzo Farnese
In caso di pioggia gli spettacoli terranno in una sala del Palazzo.
Ingresso dalle ore 21,00 - Inizio spettacoli ore 21.30
Costo del biglietto 5,00 Euro - Abbonamento per i sette spettacoli 30,00 Euro
Il ricavato della manifestazione sarà devoluto all’Associazione AMISTRADA - www.amistrada.net
sabato 26 giugno 2010
venerdì 18 giugno 2010
Sabato 26 Giugno 2010, Palazzo Farnese, Presentazione-spettacolo del Libro-intervista alla Compagnia Teatro Popolare "Peppino Liuzzi"
Compagnia Teatro Popolare “Peppino Liuzzi”
Intervista su tradizione, continuità e trasformazione
Intervista su tradizione, continuità e trasformazione
a cura di Antonello Ricci e Alfonso Prota
David Ghaleb Editore

Parliamo di noi, un po’ in dialetto e un po’ no.
Il discorrere è veloce i ricordi si accavallano e si confondono, ciarliamo di noi e ridiamo. L’ultima volta però le nostre chiacchiere hanno avuto un testimone esterno, La BANDA del RACCONTO.
La BANDA ci ha un po’ provocato per farci parlare, poi, ha scelto di scrivere quello che spesso, tra noi, rievochiamo e diciamo, ma che, molto probabilmente, noi, non scriveremmo mai.
Il metodo è l’intervista, lo strumento è il racconto e, nel racconto, entrano i ricordi, le emozioni e le riflessioni sulla vita della nostra compagnia di teatro popolare.
Il gioco di composizione che fissa le voci nella scrittura è di Antonello Ricci e Alfonso Prota, le trascrizioni sono di Marco D’Aureli, la prefazione è di Marcello Arduini.
L’appuntamento è per
Sabato 26 Giugno 2010, ore 18.00
Caprarola VT, Palazzo Farnese
Spettacolo – presentazione del libro
Regia di Antonello Ricci
e, per concludere, un aperitivo!
ingresso gratuito
giovedì 17 giugno 2010
giovedì 30 luglio 2009
Festival Di Voci e di Suoni, CIRCO DIATONICO. Cortile di Palazzo Farnese, Caprarola - VT, Sabato 1 Agosto 2009

Sabato 1 Agosto 2009
CIRCO DIATONICO
Clara Graziano, organetto e voce
Gigi Capone, giocoliere
Gabriele Coen, sax soprano e clarinetto
Giovanni Lo Cascio, batteria e percussioni
Rosario Liberti, basso tuba e trombone
Andrea Pandolfo, tromba e flicorno
Giocolieri e una piccola banda di fiati, percussioni e organetto per armonie e acrobazie dello spettacolo viaggiante tra etnojazz, klezmer, gitano e Acrobazie. L'allegria e la malinconia, la magia del circo, la poetica del viaggio continuo, il brivido del trapezio, la baraonda anarchica del clown, l'eleganza incosciente dell'equilibrista... Trasferite tutto questo in musica, in un funambolico swing gitano che non è insensibile ai richiami della musica popolare italiana, del
klezmer e del jazz. Una sarabanda di fiati e percussioni scatenata intorno all'organetto di Clara Graziano, autrice dei brani del gruppo. Aggiungete le battute di un clown e le piroette di un giocoliere- cantante che si mescola ai musicisti in scena e otterrete l'originale, coinvolgente spettacolo del Circo Diatonico. Il filo rosso del repertorio è il mondo emozionale della tradizione dello spettacolo viaggiante. Le atmosfere musicali evocano magie, equilibrismi, risate e quant‘altro accompagna quotidianamente una carovana circense, in un melange sonoro che vede protagonisti organetto, voci, percussioni, sezione di fiati e "numeri diversi".
Eccola la musica del nuovo Circo! Organetto, Fanfara e Giocoliere! Un viaggio musicale con tanti richiami alla musica popolare italiana, alla canzone napoletana, alla musica "di strada", al jazz e alla grande tradizione della banda di paese, per evocare quella speciale magia del tendone da circo. Un’occasione per mettersi in marcia con le emozioni seguendo una musica dall’effetto ammaliante!
Sabato 01 Agosto, ore 21,30, Caprarola VT, Palazzo Farnese
Etichette:
CIRCO DIATONICO,
Festival “Di Voci e di Suoni” 2009
martedì 21 luglio 2009
Festival Di Voci e di Suoni, Balletto Terremare. Cortile di Palazzo Farnese, Caprarola - VT, Sabato 25 Luglio 2009

Sabato
25Luglio
2009
Terremare
Alessandra Bertoldi: Danza, arpa e voce
Silvano Boschin: Plettri,voce e percussioni
Marco Cherubini: Chitarra, percussioni e voce
Elia Ciricillo: Chitarra, percussioni, voce e danza
Gian Michele Montanaro: Percussioni e voce
Enzo Morganti: Danza, percussioni e voce
Loredana Terrezza: Fiati, voce e danza
Mauro Bassano: Organetto, voce, percussioni e danza
Coreografie: Alessandra Bertoldi, Enzo Morganti
Il progetto Terremare, (terre di mare, terre e mare, terre amare ) è sorto dalla fusione di musicisti e danzatori già operanti in altre realtà a Roma e a Napoli, nell’ambito della musica popolare e tradizionale del centro sud. Mentre cantiamo della vita e dell’amore, celebriamo il tempo della festa e della danza, del sacro, della sensualità; cantiamo lo spirito che ci lega insieme e che ci libera. Le nostre danze: le Tammurriate, le danze rituali che vengono ripetute nel Vesuviano, in onore della Vergine, Madre, Moglie e Sorella, della eterna Madre Terra; Le Pizziche tarantate, le terapeutiche danze del Salento; le Tarantelle e i Saltarelli, tutti balli nati dalla stessa matrice, scaturiti insieme a suoni ripetuti fino a consumarsi in melodie ipnotiche, geroglifici musicali dalle valenze magiche. Seguendo i passi di queste danze, ancora una volta percepiamo la sacralità della terra e il continuo miracolo della vita. Nel ripetere e rinnovare antichi gesti, antichi percorsi, noi attingiamo all’energia di chi per primo li ha delineati e insieme veniamo attraversati dal tempo trascorso che li ha levigati, come pietre dure, infine diventiamo coloro che continuano. Non nella nostalgia del passato ma nella scoperta della attualità e della autenticità della musica.
Festival "Di Voci e di Suoni" Caprarola - VT. Sabato 18 Luglio 2009 , Bizantina in "Orlando Tarantato"

Sabato 18
Luglio
2009
Orlando Tarantato
Testo di Michelangelo Zorzit,
su soggetto steso in collaborazione con Alessandro Bindi
Regia di Fabrizio Checcacci
Musiche eseguite dal vivo dai Bizantina
Uno spettacolo musicale ispirato al teatro dei Pupi siciliani. Sconvenienti passioni serpeggiano tra le truppe schierate a difesa della cristianità: la donna guerriero Bradamante arde d'amore per il musulmano Ruggero, mentre il paladino Orlando smarrisce la propria virilità alla vista di un'altra infedele, Angelica, bellissima principessa del Catai giunta in Europa al seguito dei Saraceni. La fattucchiera Morgana, col suo flauto incantatore, restituirà all'eroe il perduto vigore militare e amoroso: ma prima di potersi finalmente congiungere con i rispettivi amanti, Orlando e Bradamante dovranno fare i conti con i bassi istinti del vecchio imperatore Carlo Magno e i tranelli tesi dal consigliere Gano di Maganza, perfido burattinaio che manovra nell'ombra le decisioni del sovrano. Sedici canzoni, in parte composte appositamente per lo spettacolo e in parte selezionate tra i migliori brani dei Bizantina, sono interpretate dal vivo dai sette attori cantanti e dagli stessi Bizantina, presenti in scena nella formazione completa.
Luglio
2009
Orlando Tarantato
Testo di Michelangelo Zorzit,
su soggetto steso in collaborazione con Alessandro Bindi
Regia di Fabrizio Checcacci
Musiche eseguite dal vivo dai Bizantina
Uno spettacolo musicale ispirato al teatro dei Pupi siciliani. Sconvenienti passioni serpeggiano tra le truppe schierate a difesa della cristianità: la donna guerriero Bradamante arde d'amore per il musulmano Ruggero, mentre il paladino Orlando smarrisce la propria virilità alla vista di un'altra infedele, Angelica, bellissima principessa del Catai giunta in Europa al seguito dei Saraceni. La fattucchiera Morgana, col suo flauto incantatore, restituirà all'eroe il perduto vigore militare e amoroso: ma prima di potersi finalmente congiungere con i rispettivi amanti, Orlando e Bradamante dovranno fare i conti con i bassi istinti del vecchio imperatore Carlo Magno e i tranelli tesi dal consigliere Gano di Maganza, perfido burattinaio che manovra nell'ombra le decisioni del sovrano. Sedici canzoni, in parte composte appositamente per lo spettacolo e in parte selezionate tra i migliori brani dei Bizantina, sono interpretate dal vivo dai sette attori cantanti e dagli stessi Bizantina, presenti in scena nella formazione completa.
martedì 7 luglio 2009
Festival "Di Voci e di Di Suoni" 2009, Caprarola Palazzo Farnese - Camurrìa, uno spettacolo di Gaspare Balsamo - Sabato 11 Luglio
Sabato
11
Luglio
2009

11
Luglio
2009

CAMURRÍA
Di e con
Gaspare Balsamo
musiche originali eseguite dal vivo da
Alessandro D'Alessandro e Gianluca Bacconi
Produzionepovera
di Donatella Franciosi
Atto unico di 60 minuti Camurria - seccatura in dialetto siciliano - opera prima di Gaspare Balsamo, è la storia di storie strappate alla memoria, è la narrazione della vicende di una famiglia, di un picciutteddo, di un nonno, di una bisnonna e della sua orazione, rivissuta attraverso la magia del teatro dell'opera dei pupi. Lo spettacolo nasce dall'idea affascinante che dietro il mondo dei Pupi e delle Marionette ci siano le storie delle persone e delle loro famiglie, le vite dei pupari e dei cuntisti. E' proprio questo che il testo scenico racconta, accompagnato dai toni forti del movimento, della danza, del ritmo e della musica, affidata ad Alessandro D'Alessandro (organetti), Gianluca Bacconi (percussioni, melodica, didjeridoo). Sullo sfondo i colori della Sicilia, quella a cavallo tra le due guerre. 'Camurrìa - nelle parole di Gaspare Balsamo – è il senso di appartenenza, è l'attaccamento alla terra, alla cultura popolare a cui il teatro deve sempre attingere'.
Di e con
Gaspare Balsamo
musiche originali eseguite dal vivo da
Alessandro D'Alessandro e Gianluca Bacconi
Produzionepovera
di Donatella Franciosi
Atto unico di 60 minuti Camurria - seccatura in dialetto siciliano - opera prima di Gaspare Balsamo, è la storia di storie strappate alla memoria, è la narrazione della vicende di una famiglia, di un picciutteddo, di un nonno, di una bisnonna e della sua orazione, rivissuta attraverso la magia del teatro dell'opera dei pupi. Lo spettacolo nasce dall'idea affascinante che dietro il mondo dei Pupi e delle Marionette ci siano le storie delle persone e delle loro famiglie, le vite dei pupari e dei cuntisti. E' proprio questo che il testo scenico racconta, accompagnato dai toni forti del movimento, della danza, del ritmo e della musica, affidata ad Alessandro D'Alessandro (organetti), Gianluca Bacconi (percussioni, melodica, didjeridoo). Sullo sfondo i colori della Sicilia, quella a cavallo tra le due guerre. 'Camurrìa - nelle parole di Gaspare Balsamo – è il senso di appartenenza, è l'attaccamento alla terra, alla cultura popolare a cui il teatro deve sempre attingere'.
sabato 4 luglio 2009
SARM Società Anonima Rumori Mondiali il 4 Luglio 2009 al Festival "Di Voci e di Suoni" - Caprarola, Palazzo Farnese
Dom. 4 Luglio 2009
SARM Società Anonima Rumori Mondiali il 4 Luglio 2009 al Festival "Di Voci e di Suoni -Caprarola, Palazzo Farnese

Con
Massimiliano Felice: organetti diatonici
Luigi Di Marco: clarinetto, sax contralto
Vincenzo Core: chitarra
Caterina Palazzi: contrabbasso
Lucrezia Testa Iannilli: bodhràn.
Ritmi frenetici, antiche melodie, echi di paesi lontani che risuonano nell'aria: il sogno testardo e capriccioso viaggia
sicuro sulle note dell'organetto fino all'essenza della musica, unica vera protagonista dei nostri concerti; l'Europa, l'America latina, il Medio Oriente si incontrano e dialogano attraverso gli strumenti musicali mescolando linguaggi e culture, geograficamente distanti ma in grado di trasformarsi in voci all'unisono e dare vita a un'unica, ricca, densa atmosfera di scambio. Composizioni originali e brevi letture (fatte dallo stesso Massimiliano) tratte da Maggiani, Calvino, Pasolini ed altri accompagnano lo spettatore in un piacevole viaggio. Il gruppo nasce nel 2005 intorno all'organetto di Massimiliano Felice, autore della maggior parte dei brani in repertorio, e, dopo un anno di “rodaggio” con concerti in vari locali di Roma e in Italia, approda in sala di registrazione dove nasce Sponde (prodotto da Casa dell'organetto), cd d'esordio che riscuote un buon successo: allegato al numero di luglio 07 di World Music Magazine ne vengono distribuite mille copie agli abbonati della stessa rivista, ottiene ottime recensioni anche da Folk Bullettin e dalla rivista on line All about jazz. La trasmissione di Radio Popolare “La sacca del diavolo” gli dedica una puntata nel febbraio 2008. Oltre all'attività di concerti il gruppo viene chiamato a comporre le musiche per vari spettacoli teatrali fra cui “La barbiera” di e con Letizia Letza, per la regia di Sergio Rosario Valastro (attualmente impegnato nell'ultimo lavoro teatrale di Dario Fo) e “Na Svojatura” di Franco Berdini, prodotto dall'Accademia di Belle Arti di Roma
Caprarola, Cortile di Palazzo Farnese, ore 21,30 - biglietto 5 Euro
In caso di pioggia lo spettacolo si terrà al chiuso
SARM Società Anonima Rumori Mondiali il 4 Luglio 2009 al Festival "Di Voci e di Suoni -Caprarola, Palazzo Farnese

Con
Massimiliano Felice: organetti diatonici
Luigi Di Marco: clarinetto, sax contralto
Vincenzo Core: chitarra
Caterina Palazzi: contrabbasso
Lucrezia Testa Iannilli: bodhràn.
Ritmi frenetici, antiche melodie, echi di paesi lontani che risuonano nell'aria: il sogno testardo e capriccioso viaggia
sicuro sulle note dell'organetto fino all'essenza della musica, unica vera protagonista dei nostri concerti; l'Europa, l'America latina, il Medio Oriente si incontrano e dialogano attraverso gli strumenti musicali mescolando linguaggi e culture, geograficamente distanti ma in grado di trasformarsi in voci all'unisono e dare vita a un'unica, ricca, densa atmosfera di scambio. Composizioni originali e brevi letture (fatte dallo stesso Massimiliano) tratte da Maggiani, Calvino, Pasolini ed altri accompagnano lo spettatore in un piacevole viaggio. Il gruppo nasce nel 2005 intorno all'organetto di Massimiliano Felice, autore della maggior parte dei brani in repertorio, e, dopo un anno di “rodaggio” con concerti in vari locali di Roma e in Italia, approda in sala di registrazione dove nasce Sponde (prodotto da Casa dell'organetto), cd d'esordio che riscuote un buon successo: allegato al numero di luglio 07 di World Music Magazine ne vengono distribuite mille copie agli abbonati della stessa rivista, ottiene ottime recensioni anche da Folk Bullettin e dalla rivista on line All about jazz. La trasmissione di Radio Popolare “La sacca del diavolo” gli dedica una puntata nel febbraio 2008. Oltre all'attività di concerti il gruppo viene chiamato a comporre le musiche per vari spettacoli teatrali fra cui “La barbiera” di e con Letizia Letza, per la regia di Sergio Rosario Valastro (attualmente impegnato nell'ultimo lavoro teatrale di Dario Fo) e “Na Svojatura” di Franco Berdini, prodotto dall'Accademia di Belle Arti di Roma
Caprarola, Cortile di Palazzo Farnese, ore 21,30 - biglietto 5 Euro
In caso di pioggia lo spettacolo si terrà al chiuso
mercoledì 24 giugno 2009
LUCILLA GALEAZZI, Festival "DI VOCI E DI SUONI" Caprarola, Palazzo Farnese, Sabato 27 Giugno 2009
Sabato 27 Giugno 2009
LUCILLA GALEAZZI
Presenta:
Mi Do Arie

Negli anni 60’ e 70’ grazie all’opera di pionieri della ricerca quali Gianni Bosio, Diego Carpitella, Roberto Leydi il nostro paese scopriva un patrimonio di canti e musiche insospettato e di rara bellezza. Per molto tempo poi su questo repertorio è ricaduto il silenzio e l’indifferenza. Oggi possiamo dire che alcuni di questi canti sono diventati dei veri e propri classici e mi va di trattarli come delle vere e proprie “Arie”. Lo spettacolo si compone di melodie tratte dal vasto repertorio nazionale (con privilegio particolare per quello dell’Italia centrale) dalla Sicilia alla Toscana, dall’Umbria alla Romagna, dalla Lombardia al Lazio e sono tutte quelle che hanno profondamente marcato il mio modo di cantare.
Lucilla Galeazzi, artista di fama internazionale, milita per molti anni nel coro di Giovanna Marini, per intraprendere poi una brillante carriera solistica. A tutt’oggi è considerata una delle maggiori esponenti della musica popolare italiana, vincendo nel 2006 con il suo gruppo “Amore e Acciaio”, la Targa Tenco con l’album omonimo, quale miglior disco in dialetto e il premio Città di Loano quale miglior disco folk dell’anno.
Presenta:
Mi Do Arie

Negli anni 60’ e 70’ grazie all’opera di pionieri della ricerca quali Gianni Bosio, Diego Carpitella, Roberto Leydi il nostro paese scopriva un patrimonio di canti e musiche insospettato e di rara bellezza. Per molto tempo poi su questo repertorio è ricaduto il silenzio e l’indifferenza. Oggi possiamo dire che alcuni di questi canti sono diventati dei veri e propri classici e mi va di trattarli come delle vere e proprie “Arie”. Lo spettacolo si compone di melodie tratte dal vasto repertorio nazionale (con privilegio particolare per quello dell’Italia centrale) dalla Sicilia alla Toscana, dall’Umbria alla Romagna, dalla Lombardia al Lazio e sono tutte quelle che hanno profondamente marcato il mio modo di cantare.
Lucilla Galeazzi, artista di fama internazionale, milita per molti anni nel coro di Giovanna Marini, per intraprendere poi una brillante carriera solistica. A tutt’oggi è considerata una delle maggiori esponenti della musica popolare italiana, vincendo nel 2006 con il suo gruppo “Amore e Acciaio”, la Targa Tenco con l’album omonimo, quale miglior disco in dialetto e il premio Città di Loano quale miglior disco folk dell’anno.
mercoledì 17 giugno 2009
Seconda edizione del Festival "DI VOCI E DI SUONI" 2009 - festival di musica e di teatro Popolare

Siamo lieti di presentare la seconda edizione del
Festival "DI VOCI E DI SUONI" 2009
2° Festival di Musica e di Teatro Popolare.
Come l'anno scorso un ricco calendario di spettacoli da godere nel bellissimo cortile del Palazzo Farnese di Caprarola in provincia di Viterbo.
Queste sono le date:
Sabato 27 Giugno
Lucilla Galeazzi in "Mi Do Arie"
Sabato 04 Luglio
SARM - Società Anonima Rumori Mondiali
Sabato 11 Luglio
Gaspare Balsamo in "Camurrìa"
Sabato 18 Luglio
Associazione culturale Bizantina in "Orlando Tarantato"
Sabato 25 Luglio
Balletto "Terremare"
Sabato 01 Agosto
Circo Diatonico
Inizio spettacolo ore 21,30
Biglietto Euro 5 -Il ricavato della
manifestazione verrà devoluto all'associazione AMISTRADA
sabato 15 novembre 2008
- Domenica 20 Luglio 2008 "La Mandragola" Compagnia Balagàn - Palazzo Farnese, Caprarola

Dal 2003 al 2006 gli attori della Compagnia Balagàn sono stati tra i partecipanti del Corso Europeo di Alta Formazione sulle Tecniche D'Attore della Commedia all'Improvviso, organizzato dall’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” (a cura del Prof. Ferruccio Marotti), patrocinato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Hanno studiato le tecniche della commedia dell'arte con maestri quali Carlo Boso, Claudia Contin, Ferruccio Merisi, Claudio De Maglio, Giorgio Barberio Corsetti, Bruce Myers. Nel giugno 2005 assieme alla Compagnia degli Scalzi (compagnia nata dal progetto universitario) hanno concluso l'esperienza del corso di formazione con la messa in scena de “Il Finto Marito”, tratto dall’omonimo scenario di Flaminio Scala, con la regia di Claudio De Maglio. Presentato al III Festival Internazionale delle Scuole di Teatro di Varsavia 2005, lo spettacolo ha vinto i premi Miglior Gruppo e Miglior Attrice non Protagonista (conferito a Laura Pece nel ruolo di Arlecchino). Nel Novembre 2006 “Il Finto Marito” è stato rappresentato al convegno sulla commedia dell'arte organizzato alla Sapienza, con la partecipazione di Dario Fo e, successivamente, ospite dei centri di cultura italiana del Sud America per una tournée in Argentina e Uruguay. Nel 2007 partecipa al Roma Teatro Festival vincendo il Gemini d'Oro come Miglior Coreografie, Miglior Voce (conferito a Valeria Bianchi nel ruolo di Isabella) e premio speciale Sofia Amendolea per Miglior Gruppo. La Mandragola: Liberamente “improvvisato” da Niccolò Machiavelli. Con: Gabriele Guarino, Laura Pece, Valentina Marino, Valeria Bianchi, Alessandro Conte Costumi: Cristiana dell'Uomo Maschere: Stefano Perocco di Meduna Scene: Omar Ghirotto, Luigi Manzi Luci: Stefano Greco Canzoni: Gabriele GuarinoLo spettacolo “La Mandragola - liberamente «improvvisato» da Niccolò Machiavelli” ripropone, con alcune modifiche, l’intreccio principale della commedia del noto autore cinquecentesco, cogliendone il lato comico e intrigante. L’operazione consiste in un recupero della tradizione italiana, che vedeva i comici del ‘500 appropriarsi delle commedie erudite per proporle al pubblico piene di freschezza e semplicità attraverso l’uso delle maschere e di un linguaggio fisico costruito sul ritmo e il rigore della forma.
Iscriviti a:
Post (Atom)
Breve storia della Compagnia Teatro Popolare "Peppino Liuzzi" di Caprarola
È difficile raccontare in poche righe la vita di una Compagnia che esiste da trentasette anni, e che quindi può essere considerata a tutti gli effetti la più “anziana” fra quelle esistenti nella Provincia di Viterbo.
La sua storia comincia nel 1972 e da quella data ha visto militare fra le proprie fila centinaia di persone, portando in scena decine di testi. Da subito fu fatta la scelta di recitare in dialetto caprolatto, non tanto per una moda dell’epoca o per un fatto di praticità, ma perché questo era il linguaggio che i nostri genitori ed i nostri nonni usavano per raccontarci le loro storie e quindi anche la nostra.
Elemento caratterizzante è sempre stato quello di non essere una filodrammatica, ma una Compagnia che mette in scena testi originali scritti dagli stessi componenti, oppure adattamenti da classici come: “Sogno di una notte di mezza estate”; “Ruzza, ruzza, Ruzzante”;” Torquato è pazzo!”, che comunque in un modo o nell’altro vanno ad esplorare le realtà quotidiane di una comunità come quella caprolatta che potrebbe benissimo essere paragonabile a qualsiasi altra realtà della provincia italiana. Fondamentale è stato l’incontro, all’inizio degli anni ottanta, con l’autore e regista Umberto Marino, che ha portato prima alla realizzazione di alcuni drammi radiofonici RAI (I fioretti di S.Francesco; Sogno di una notte di mezza estate; Soldatino di piombo; 06/7016494), per poi continuare con il teatro (L’ultima sigaretta; Peppini, quattro filosofi di nome Peppino) ed infine con il cinema e la fiction (Cominciò tutto per caso; Cuore cattivo; L’ultima sigaretta; Ultimo banco; S.Antonio di Padova; Il bambino di Betlemme; La fiamma sul ghiaccio). Frutto di questa intensa collaborazione, anche le due rappresentazioni teatrali portate in scena al Teatro Parioli di Roma: De tutti li colori; Lo campanello de casa mia.
Qualche estate fa, La Compagnia, in collaborazione con il comitato Festeggiamenti Sagra della Nocciola, ha organizzato l’ennesima edizione di “Camminando e Teatrando”, manifestazione molto singolare che consiste nel rappresentare le varie scene teatrali dello spettacolo in altrettanti angoli, molto suggestivi, del centro storico di Caprarola, collegandole attraverso percorsi ricchi di storia e di cultura, narrati e commentati dal locale “Centro Studi e Ricerche”. Visto il successo accordatole dal pubblico, questa manifestazione verrà probabilmente riproposta anche nei prossimi anni. Oggi la Compagnia è composta per lo più da giovani che al tempo delle prime rappresentazioni non erano ancora nati, e senza dubbio è questo, fra tutti, il più grande successo che abbia mai ottenuto.
Romolo Passini
La sua storia comincia nel 1972 e da quella data ha visto militare fra le proprie fila centinaia di persone, portando in scena decine di testi. Da subito fu fatta la scelta di recitare in dialetto caprolatto, non tanto per una moda dell’epoca o per un fatto di praticità, ma perché questo era il linguaggio che i nostri genitori ed i nostri nonni usavano per raccontarci le loro storie e quindi anche la nostra.
Elemento caratterizzante è sempre stato quello di non essere una filodrammatica, ma una Compagnia che mette in scena testi originali scritti dagli stessi componenti, oppure adattamenti da classici come: “Sogno di una notte di mezza estate”; “Ruzza, ruzza, Ruzzante”;” Torquato è pazzo!”, che comunque in un modo o nell’altro vanno ad esplorare le realtà quotidiane di una comunità come quella caprolatta che potrebbe benissimo essere paragonabile a qualsiasi altra realtà della provincia italiana. Fondamentale è stato l’incontro, all’inizio degli anni ottanta, con l’autore e regista Umberto Marino, che ha portato prima alla realizzazione di alcuni drammi radiofonici RAI (I fioretti di S.Francesco; Sogno di una notte di mezza estate; Soldatino di piombo; 06/7016494), per poi continuare con il teatro (L’ultima sigaretta; Peppini, quattro filosofi di nome Peppino) ed infine con il cinema e la fiction (Cominciò tutto per caso; Cuore cattivo; L’ultima sigaretta; Ultimo banco; S.Antonio di Padova; Il bambino di Betlemme; La fiamma sul ghiaccio). Frutto di questa intensa collaborazione, anche le due rappresentazioni teatrali portate in scena al Teatro Parioli di Roma: De tutti li colori; Lo campanello de casa mia.
Qualche estate fa, La Compagnia, in collaborazione con il comitato Festeggiamenti Sagra della Nocciola, ha organizzato l’ennesima edizione di “Camminando e Teatrando”, manifestazione molto singolare che consiste nel rappresentare le varie scene teatrali dello spettacolo in altrettanti angoli, molto suggestivi, del centro storico di Caprarola, collegandole attraverso percorsi ricchi di storia e di cultura, narrati e commentati dal locale “Centro Studi e Ricerche”. Visto il successo accordatole dal pubblico, questa manifestazione verrà probabilmente riproposta anche nei prossimi anni. Oggi la Compagnia è composta per lo più da giovani che al tempo delle prime rappresentazioni non erano ancora nati, e senza dubbio è questo, fra tutti, il più grande successo che abbia mai ottenuto.
Romolo Passini
